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Officina Como tra gazebo e libro delle idee. De Santis: “Non è un programma politico”

E’ nata un anno fa, ha mosso i primi passi con una serie di “incontri del martedì”, ha raddoppiato il numero dei soci e ora l’associazione Officina Como presieduta da Paolo De Santis sembra pronta a diventare grande, almeno stando a quanto racconta il programma delle prossime iniziative presentato ieri.

Oltre ai tradizionali appuntamenti del martedì, Officina Como “debutterà” infatti nelle piazze cittadine a fine ottobre con un gazebo in piazza Boldoni per raccogliere firme a sostegno della proposta dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani di reintrodurre nelle scuole l’Educazione alla Cittadinanza. “La riflessione sul tema della sensibilizzazione dei bambini e, attraverso di loro, anche dei genitori, all’educazione civica è un tema che Officina Como sta già sviluppando da tempo attraverso un gruppo di lavoro – spiega la vice presidente Elena Boselli Mantero (che coordina questo gruppo insieme a Roberta Marzorati Ndr) – Abbiamo infatti già incontrato associazioni e persone che lavorano nel mondo della scuola ed è emersa la necessità di fare qualcosa per stimolare il senso di appartenenza alla propria città. Stiamo facendo una riflessione seria per provare a progettare qualcosa di concreto e per questa ragione abbiamo deciso di sostenere questa iniziativa dell’ANCI, che ripropone il tema a livello nazionale”.

Altro importante passo per aprirsi alla città e “diventare grandi” saranno le Lectures , otto appuntamenti dedicati alla conoscenza della nostra città vista da diverse angolazioni.

“Prima di decidere cosa fare occorre conoscersi e conoscere il mondo che ci circonda – spiega l’architetto Angelo Monti, consigliere dell’Associazione e responsabile di questo ciclo di eventi – Scopo di questi incontri è proprio quello di avviare un pensiero sui possibili modelli di crescita a cui Como può guardare. Vogliamo proporre un confronto allargato con realtà italiane ed europee per provare a essere da stimolo per andare oltre un approccio un po’ frammentario fatto di eventi immediati ”.

Primo appuntamento venerdì 22 ottobre a Villa Olmo con una serata dal titolo “Urbania. Uno sguardo sul futuro della città” durante la quale Stefano Boeri e Mauro Magatti dialogheranno con Angelo Monti su come sta evolvendo la nostra città dal punto di vista sociale, economico, urbanistico.

Seguiranno altri appuntamenti dedicati a temi come lo spazio pubblico, il rapporto con l’acqua, l’economia della cultura e il tema (caldissimo) dello sviluppo del turismo e del come gestirlo e indirizzarlo perché diventi occasione di crescita senza perdere la propria identità.

“Scopo di questi incontri – aggiunge De Santis – è anche quello di raccogliere in un volume tutte le idee che emergeranno nella speranza che possano essere utili alle istituzioni, associazioni o alle forze economiche per fare qualcosa di concreto”

Sembrano quasi le basi per un programma politico
Non c’è questa intenzione – chiarisce De Santis – Le nostre idee sono a disposizione di tutti oggi stesso, non possiamo permetterci di aspettare anni per realizzare qualcosa per la città.

Officina Como potrebbe proporsi in prima persona per realizzare alcune di queste idee o intendete solo per offrirle come spunto per altri?
Officina Como si propone di stimolare delle aggregazioni e di costruire sinergie forti all’interno della città su idee condivise – spiega Angelo Monti – Non vogliamo diventare certo i protagonisti però non escludiamo di poter realizzare qualcosa di concreto in prima persona.

La presenza nella vostra Associazione di figure politicamente schierate in maniera molto chiara (tra i soci fondatori spiccano, tra gli altri, i nomi di Maurizio Traglio, Barbara Minghetti e Vittorio Nessi) potrebbe precludere l’interessamento di qualcuno nei confronti delle vostre proposte, per quanto valide
Spero che questo non sia un freno a capire che riflettere sulla città non può avere connotazioni politiche ma è un dovere di tutti al di là del proprio orientamento politico – chiarisce De Santis – Noi siamo politici solo nel senso che ci occupiamo di polis, nulla di più.

Programma ottobre-novembre

Educazione alla cittadinanza

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