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Ok gratis alla Prefettura: a Prestino migranti fino al 2024. Il Comune rinuncia a 523mila euro

Alla fine, è andata esattamente come avevamo previsto: il centro di proprietà del Comune di Como a Prestino (che tale era, è e resterà) continuerà ad accogliere migranti ancora per lungo tempo. E se è vero che la gestione diretta della struttura, comprese le manutenzioni ordinarie e straordinarie, passa dalle mani di Palazzo Cernezzi alla Prefettura, va pure detto che l’amministrazione comunale ha temporaneamente concesso a titolo gratuito l’immobile. Il che, per le casse di via Vittorio Emanuele, significa non dover sostenere in proprio l’appalto per l’affidamento della gestione ma anche rinunciare al canone annuo di 87.250 euro.

L’accordo – valevole per 6 anni a partire dal primo gennaio scorso – è stato annunciato direttamente dal vicesindaco Alessandra Locatelli in consiglio comunale, lunedì scorso, nel confermare che a breve partiranno anche i lavori di definitiva messa in sicurezza del centro di accoglienza di via Tibaldi (che però, a questo punto, non ospiterà le persone di Prestino, che non saranno trasferite).

Ora tocca alla Prefettura individuare il soggetto gestore del centro di Prestino ma sempre in “base al vincolo sull’utilizzo per fini di accoglienza migranti”.

Curiosità: nell’ambito dell’accordo tra Comune e Palazzo del Governo è emerso anche il valore dello stabile destinato ai migranti. Cifra notevole: un milione e 125mila euro. Tanto che la destinazione dello stabile – nato originariamente per italiani in difficoltà – è stato teatro di ripetute manifestazioni della Lega negli anni scorsi e addirittura, ai tempi della giunta Bruni, due assessori leghisti (Diego Peverelli ed Emanuele Lionetti) si dimisero in aperta polemica rispetto alla destinazione per i migranti.

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