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Ore 12.30 al ristorante ispezione dei vigili. Bizzozero: “Follia. Questa è Como turistica?”

“Mi chiedo, ma è mai possibile mandare due vigili a ispezionare un ristorante alle 12.30? E’ questa la Como turistica? Questa è una vergogna. Questo è un Paese di m…”. L’ex sindaco di Cantù, Claudio Bizzozero, torna a far discutere con la sua innata vis polemica (quella, per intendersi, che gli fece definire Napoli “una fogna infernale”, con tanto di querela dal sindaco partenopeo e assoluzione finale). Lo sfogo nasce da un fatto vissuto in prima persona in un ristorante del capoluogo (omettiamo il nome per esplicita richiesta, ndr). Ora di pranzo, bellissima giornata di sole alle porte del weekend, clienti ai tavoli, anche turisti. E due agenti della Polizia locale che entrano in quello stesso momento per condurre un’ispezione tra le cucine.

“Ero al ristorante per parlare del possibile ingresso del locale nel Festival de la Cazoeùla che organizzato quando ero sindaco a Cantù – racconta Bizzozero – Il titolare è un amico, stavamo facendo due chiacchiere mentre altri clienti erano pronti a pranzare. Ma proprio in quel momento che ho notato con sgomento due vigili nel locale, intenti a fare un sacco di controlli di natura burocratica su menu, carte, cucine. In pieno orario di lavoro, nel momento clou dell’attività, davanti ai clienti, in parte anche turisti. Una scena assurda a maggior ragione in una città che si proclama turistica e dovrebbe puntare sull’accoglienza in ben altri modi”.

Bizzozero è un fiume in piena. “Ma che bisogno c’è di fare i controlli alle 12.30? Che senso ha? – sbotta l’ex sindaco della Città del Mobile – A Cantù non ho mai visto una scena del genere, e di ristoranti, anche per il Festival, posso dire di averne visti tanti e a tutte le ore. E’ folle che due agenti in divisa si mettano a girare per il ristorante all’ora di pranzo. Nessuno nega che le ispezioni si debbano fare, ma allora si facciano alle 10, alle 11. A quell’ora ogni ristorante è già a pieno regime, il personale è presente, i cibi sono preparati o in pentola. Invece no – conclude Bizzozero – i vigili arrivano in pieno orario di lavoro. E i ristoratori, che si fanno un mazzo così per ore e ore al giorno, devono subire un trattamento del genere per controlli tra l’altro puramente burocratici, fattibili in qualsiasi momento. Un’assurdità inconcepibile”.
Un sfogo a pieno titolo, dunque. Che seppur (blandamente) edulcorato nel testo sopra, lo stesso Bizzozero ha rappresentato in maniera molto più pesante con un post di Facebook.

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