Attualità

Paratie, la gara slitta a luglio. Mini-giallo sull’area di Tavernola. La relazione integrale

Oggi l’assessore regionale alle Infrastrutture, Massimo Sertori, ha fatto il punto sul cantiere delle paratie. Non sono mancate le novità, peraltro messe nero su bianco da una lunga relazione di Infrastrutture Lombarde. La principale riguarda un’ulteriore dilazione sui tempi verso la gara d’appalto europea: l’approvazione del progetto esecutivo è attesa entro il 26 giugno 2019, per poi bandire la gara per l’appalto lavori entro il 2 luglio 2019 (durata massima dell’iter 6 mesi, avvio del cantiere dunque presumibilmente nel 2020 e fine nel 2022). Rispetto alle iniziali previsioni che parlavano di febbraio 2019, il ritardo è dunque di 5 mesi.

Di seguito, la relazione integrale di Infrastrutture Lombarde (che sottolinea come ancora non sia nemmeno definita al 100% la questione dell’area di cantiere di Tavernola, ora occupata) che spiega la situazione e anche la questione della zona-deposito non ancora disponibile.

Egregio Assessore Sertori,

la presente a seguito dell’incontro presso i Suoi Ufficio avvenuto in data 30 maggio 2019, per comunicarle lo stato di esecuzione della verifica del progetto esecutivo di cui all’oggetto, le criticità e le tempistiche di approvazione, oltreché di esperimento del bando per la gara lavori.

Richiamando la precedente nota inviata alla Presidenza in data 01 aprile 2019, le criticità riscontrate, che hanno avuto un impatto sui tempi di progettazione esecutiva, hanno riguardato:

a) la linea di difesa a lago non era stata sviluppata nel dettaglio tecnico nelle precedenti edizioni progettuali dal Comune di Como. La progettazione di ILSPA è partita dall’idea concettuale, già condivisa, andando quindi a redigere tutti gli elaborati e soprattutto il dimensionamento strutturale;

b) la progettazione della vasca A è stata rivista completamente, in quanto il livello di dettaglio della progettazione esistente non era sufficiente rispetto ad un livello di progettazione esecutiva e le valutazioni quindi solamente sommarie:

c) il rinforzo strutturale dell’esistente Vasca B è stato realizzato in base alle normative aggiornate, con particolare riferimento alla sicurezza sismica;

d) i computi metrici disponibili presentavano un livello di dettaglio inferiore, in cui molte voci risultavano valutate a corpo, oppure non erano considerate;

e) è stata rivista e riprogettata la passeggiata, in particolare per quello che riguarda le pendenze necessarie per la fruizione da parte di utenti diversamente abili, oltreché previsti i presidi per gli ipovedenti;

Rilevanza sui tempi di progettazione esecutiva sta avendo, inoltre, la fase di verifica del progetto, svolta da un soggetto terzo, che ha richiesto ad ILSPA approfondimenti specifici di alcune tematiche tecniche, rendendo necessaria la riedizione di elaborati grafici e descrittivi.

La società di verifica ha poi sollevato delle criticità rispetto ai prezzari utilizzati, alla definizione dei sottoservizi ed alla disponibilità delle aree con riferimento, all’art. 31 comma 4 lett. e) del D.Lgs. 50/2016.

In data 10 aprile 2019 si è svolto, presso l’Assessorato agli Enti locali, montagna e piccoli Comuni alla presenza di ILSPA e della Direzione Generale Territorio e protezione Civile, l’incontro in cui si è condivisa una diversa modalità di applicazione dei prezzari di riferimento. Nell’ottica del contenimento della spesa pubblica, la scelta è stata quella di utilizzare, oltre al prezzario di Regione Lombardia 2011, le analisi prezzi già disponibili nel precedente progetto esecutivo redatto dal Comune di Como. In riferimento alla definizione dei sottoservizi, si precisa che nella determinazione positiva conclusiva del 14 gennaio 2019 della Conferenza dei Servizi.

In merito infine alla disponibilità delle aree, e quindi in riferimento, all’art. 31 comma 4 lett. e) del D.Lgs. 50/2016, il Comune di Como, con Delibera n°133 del 18 aprile 2019, ha richiesto, all’Azienda privata stanziata sull’area sita in frazione Tavernola, la liberazione e lo sgombero della suddetta area lacuale. Il privato ha risposto in data 07 maggio 2019 chiedendo al Comune di Como l’annullamento del provvedimento di sgombero dell’area.
La zona è di proprietà Regionale, gestita da Comune di Como, verrà utilizzata quale zona di deposito e stoccaggio dei materiali necessari alla realizzazione delle opere in oggetto, ed è funzionale all’approvvigionamento via lago dei cantieri.

Stante quanto sopra, subordinatamente all’acquisizione della disponibilità dell’area di cantiere, si prevede di procedere con l’approvazione del progetto esecutivo entro il 26 giugno 2019, per poi bandire la gara per l’appalto lavori entro il 02 luglio 2019.

Restando a disposizione per ulteriori necessità di chiarimento, si porgono

Cordiali saluti

Infrastrutture Lombarde SPA
Il Direttore Generale
(Filippo Bongiovanni)

Infrastrutture Lombarde SPA
Il Responsabile Unico del Procedimento
(Alessandro Caloisi)

  1. Ma questo signore, insieme al nostro consigliere regionale della Lega, non aveva annunciato in uno spot pubblicitario che il Bando di Gara europeo per le paratie sarebbe stato pronto per giugno? Vi ricordate lo il video girato in uno stellare ufficio ai piani alti del grattacielo della Regione? I nostri simpatici amici con piglio manageriale mostravano, se pur goffamente, i risultati di questo straordinario successo.
    Adesso in sordina, sottovoce a pochi intimi annunciano il primo ritardo, ci sarà il secondo e forse anche il terzo.
    Non importa. Basta che ci facciano rivedere i nostri amici “tur-baluba” in formato top manager…esilarante!

  2. Leonardovii

    L’occupazione ad uso “deposito” da parte di un privato dell’area accanto al pontile della navigazione di Tavernola è una vergogna che si trascina da anni.

    Incuria, sporcizia, disordine sono il biglietto da visita che offriamo ai numerosissimi turisti che usano il parcheggio per lasciare l’auto e raggiungere Como in battello (la corsa, perfetta per durata, sono 7 minuti e quindi utilizzatissima).

    Invece di restituire i luoghi ai cittadini con un piccolo parco a lago dove riposarsi e godere del lago sia in attesa del battello che dopo la bella passeggiata da Como li si lascia in uno stato di degrado. Come tanti altri casi sorprende la poca cura che l’Amministrazione ha della propria città.

    PS. A che titolo l’area è occupata dal privato? Per l’occupazione di una tale area di pregio quanto versa annualmente nelle casse del Comune? È in regola con i pagamenti? Sarebbe bene una bella interrogazione in merito da parte dei Signori Consiglieri.

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