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Pesca a Como, ecco le norme che andranno al voto. I pescatori: “Non toglieteci la passione”

Fatte salve le manifestazioni sportive specificatamente autorizzate, è vietata la pesca sui marciapiedi e viali fiancheggianti il lago, sulla diga foranea Caldirola e lungo il molo di Sant’Agostino. Tale divieto non si applica dalle ore 21.00 alle ore 08.00 nel periodo in cui vige l’ora solare e dalle ore 23.00 alle ore 07.00 nel periodo in cui vige l’ora legale. L’attività di pesca è sempre vietata all’interno del parco di Villa Olmo e lungo la passeggiata Lino Gelpi.

Salvo che il nuovo Regolamento di polizia urbana venga bocciato al voto finale, quelle che si possono leggere saranno le nuove disposizioni per la pesca in città. Ieri sera, infatti, sono stati bocciati gli emendamenti che puntavano a modificare il paragrafo specifico contenuto nel documento più generale.

Per sapere esattamente come andrà a finire, dunque, bisognerà aspettare ancora qualche seduta. Ma intanto, di certo c’è per le norme in ballo sono quelle appena citate.

Sul gruppo Facebook “Pescatori di Como Alpha”, però, è già apparso un volantino che ribadisce soprattutto le esigenze degli appassionati. Lo riproduciamo qui sotto, in attesa dell’incontro sulla diga foranea in programma per domani sera, giovedì.

Intanto, sul fronte politico, è il Pd il partito a prendere posizione con una nota ufficiale dopo il consiglio comunale ieri. I dem lo fanno che riprendendo tale e quale lo slogan del gruppo di pescatori: “Giù la mani dai pescatori di Como”.

Un modo, si legge, nel comunicato per schierarsi “a fianco dei pescatori contro la proposta del Comune di vietare la pesca nel primo bacino poiché zona turistica”.

“La pesca fa parte di una lunga tradizione comasca che vede affiancarsi da sempre grandi e piccini sulle sponde del lago, dalla diga foranea fino alle passeggiate di Villa Olmo e viale Geno – prosegue la nota del Pd – Si tratta di un momento non solo sportivo, ma anche di condivisione, che unisce tanti cittadini che ancora vivono in armonia con il lago e i suoi spazi naturali migliori”, commentano Federico Broggi e Matteo Introzzi, segretario provinciale e di Circolo Como Convalle.

“Il punto di partenza è che il regolamento attualmente vigente di polizia urbana, nel vietare la pesca lungo i viali e le aree prospicienti il lago, dove c’è transito di persone e veicoli, la consente senza limiti d’orario sulla diga foranea e sul molo di Sant’Agostino – fa presente Gabriele Guarisco, consigliere comunale Pd –. La proposta portata in consiglio comunale dalla Giunta, e passata nell’ultima seduta senza modifiche, vieta la pesca oltre che su lungolago e viali, anche su diga e molo, ammettendo una deroga negli orari notturni. Deroga che però, va precisato, non riguarda l’area di Villa Olmo e la passeggiata Lino Gelpi. Inoltre sono fatte salve le manifestazioni autorizzate della pesca sportiva”.

Per Guarisco e il gruppo Pd comunale “è un peccato che la maggioranza dell’Aula abbia respinto l’ipotesi di modifica che avrebbe ammesso la pesca in orari diurni. A noi sembrava che rispondesse al criterio generale della normativa sulla pesca della Regione, ovvero l’ente che ha la competenza in materia, e, considerato che nella parte di lago che interessa la città è autorizzata la pesca dilettantistica e non quella professionale, poter esercitare la pratica durante il giorno ci sembrava più attinente a una pesca di tipo fondamentalmente ricreativo e amatoriale”.

Insomma, “una tradizione per la città che, stranamente, la Lega, tanto impegnata a difendere le abitudini locali, vorrebbe togliere, nel nome di un non ben precisato bisogno turistico. Ecco, noi a questo ci opponiamo fermamente”, chiosano Broggi e Introzzi.

  1. COcittadino

    Ma se non venivano sanzionati prima perché dovrebbero preoccuparsi di esserlo col nuovo regolamento?Fuffa e perdita di tempo da parte di tutti questo nuovo regolamento. Grida manzoniane…. null altro

  2. Immaginatevi questa scenetta davanti al Bar Monti: domenica pomeriggio estiva, ressa sul marciapiede e pescatori intenti a lanciare ami.

    Ecco ciò che voleva il PD.

    Ma perché esistono italiani che all’ordine e alla convivenza civile, sempre e comunque, preferiscono il caos?

    Si prenda atto che se questo regolamento passerà finalmente i pescatori potranno, legalmente, pescare in santa pace 8/11 ore al giorno.

    PS: ora rileggete la dichiarazione del PD e fate loro notare che hanno governato cinque anni e il regolamento che impediva la pesca non lo hanno nemmeno sfiorato.

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