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Piazza De Gasperi, Confcommercio: no al coprifuoco, abbiamo già vinto contro Bruni

La vicenda sta muovendo più di quanto non appaia in una pur agitata superficie. Il caso di Piazza de Gasperi, con la possibilità che venga istituito il coprifuoco per i locali alle 22, è entrato a gamba tesa nel dibattito pubblico, politico e associazionistico. Per un riassunto della vicenda, qui tutte le tappe:

COPRIFUOCO IN PIAZZA DE GASPERI

Nel pomeriggio è intervenuta, in appoggio agli esercenti della zona, anche la Confcommercio di Como. Una nota che pubblichiamo integralmente:

Piena solidarietà ai commercianti della Piazza Alcide De Gasperi.
E’ quanto emerso dalla riunione straordinaria convocata nel pomeriggio di ieri presso Confcommercio Como dalla FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi). Nel corso dell’incontro è stata valutata l’opportunità di sostenere le ragioni degli imprenditori: “Siamo certi che si possa arrivare a una soluzione condivisa nell’interesse non solo del turismo della città ma per la dignità della città stessa” – commenta il Presidente FIPE e Confcommercio Como, Giovanni Ciceri – “Non si vuole entrare nel merito del contenzioso ma, come regola generale, non possiamo condividere che gli Uffici non consentano di ritrovarsi dopo le dieci di sera. Se è il rumore che dà fastidio, cioè il vociare delle persone, ci si domanda: se i locali sono chiusi e la gente si ritrova comunque nelle piazze si è intenzionati ad evitare anche quegli assembramenti?
Qualcuno probabilmente ha dimenticato le nostre cause vinte contro l’Amministrazione Bruni che imponeva il coprifuoco limitando l’esercizio delle attività e penalizzando gravemente la città turistica”.

“Diamo il nostro completo appoggio a qualsiasi iniziativa tesa a trovare una soluzione, i provvedimenti da parte degli Uffici sono giunti forse in un momento non opportuno” commenta il vice presidente FIPE, Mauro Elli.
“So che in questi giorni sono in corso febbrili trattative tra le parti – commenta il direttore di Confcommercio Como, Graziano Monetti – la nostra posizione mi sembra corretta, tenuto conto della storia, del passato e delle reali esigenze delle imprese e dei cittadini”.

  1. Rumi

    C’è si può ben vedere dalle foto quegli ombrelloni non sono insonorizzanti e mi piacerebbe sapere anche se qualcuno ha verificato lo spazio e il numero di tavolini con quanto effettivamente autorizzato, così’ a naso mi sembrano troppe le sedute presenti!

  2. Giuseppe

    Rumi onestamente, non ti rispondo non ci sono parole ti do solo un dato 68 persone che lavorano

  3. riccardo

    ci sono leggi e regolamenti. se è previsto che in tot metri quadri possa essere posizionato un numero determinato di sedie e tavolini, allora il rispetto di tale criterio dovrebbe essere verificato e fatto rispettare (con un po’ di buon senso magari).
    poi c’è la questione del rispetto e dell’attenzione agli altri, mi è capitato spesso di sentire musica a livello molto elevato provenire da bar e ristoranti, oppure di notare la mancanza di attenzione con cui vengono movimentati di sera le sedie e i rifiuti – una maggiore attenzione alle necessità degli altri forse potrebbe evitare di arrivare alle vie legali.

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