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Più taxi per tutti (anche a Como): la Regione approva i turni integrativi nei Comuni lombardi

Della grave penuria di taxi a Como (45 vetture a fronte di un totale di quasi  700mila presenze) abbiamo già scritto diversi mesi fa su queste pagine.

Oggi, però, il problema sembra sul punto di alleviarsi grazie a una risoluzione presentata dal consigliere leghista Massimiliano Bastoni (Lega) che autorizza i taxisti a effettuare turni integrativi fino a 4 ore nell’ambito del territorio del Comune che ha rilasciato la licenza.

Mosche bianche (furiose). Radio Taxi Como: “Turni e licenze, accordo impossibile”

Un emendamento della Consigliera Carmela Rozza (PD), già approvato durante l’esame del provvedimento in Commissione Territorio, ha precisato che tale possibilità viene riconosciuta solo ai taxisti che operano in Comuni con popolazione sotto i 150mila abitanti.

Nella combinazione tra turnazioni ordinarie e turnazioni integrative, non sarà in ogni caso possibile per ogni singolo taxista superare le 16 ore di lavoro giornaliere.

“Questa Risoluzione accoglie le richieste di numerosi Comuni e operatori lombardi che hanno evidenziato come l’attuale turnazione, in molte zone e aree della nostra regione, rende impossibile soddisfare e accontentare la clientela, soprattutto nelle fasce orarie più critiche come quelle notturne, in particolare laddove non esiste disponibilità alternativa di mezzi pubblici”.

  1. giorgio

    Invece di aprire a nuove licenze e aumentare il numero di taxi, si preferisce permettere unicamente a quelli attuali di estendere i propri turni.

    Lobby potentissima.

  2. Rosannatalassi

    Penso che più taxi di notte farebbero rientrare i ragazzi in sicurezza dopo la discoteca visto che non capiscono che basterebbe che a turno uno non beva alcolici. Però ci vorrebbe anche dei prezzi contenuti per gli anziani

  3. Piu licenze!!!! altro che taxisti che dopo 16 ore con orario notturno corrono il rischio di addormentarsi al volante…

  4. Già i tassisti sono stressati e malmostosi cosi, figuriamoci dopo 16 ore di servizio

  5. Ambrogio Rossi

    Tutto questo caos è creato a darte affinché il comune sia costretto a rilasciare nuove licenze, Va cambiato il regolamento per l’assegnazione delle stesse. Se oggi il comune rilasciasse nuove licenze queste finirebbero in mano a coloro più in alto nella graduatoria cioè ai parenti dei taxisti che oggi stanno operando come collaboratori famigliari, un circolo chiuso difficilmente scardinabile, è necessario un nuovo regolamento che deve prevedere inoltre che le licenze a fine attività debbano essere restituite al comune e non vendute al miglior offerente a cifre oltre i 250.000,00 come viene oggi…

  6. Più licenze più sicurezza, altro che più ore!

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