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Pochi vigili su strada. Landriscina: “Sacche di inefficienza? Non credo, ma voglio un report”

“Sono arrivate osservazioni che lasciavano intuire come nella polizia locale vi fossero sacche di inefficienza o di non buon impiego delle risorse. Io in realtà non ho dubbi, ma ho chiesto al comandante un report periodico per verificare”.
Il sindaco Mario Landriscina punta i fari sulla polizia locale di Como. L’annuncio ufficiale è stato motivato con l’intenzione di entrare nel merito di alcune segnalazioni critiche sulla effettiva operatività e presenza sul territorio degli agenti. Dubbi che in realtà Landriscina ha ribadito esplicitamente di non condividere (“Non ho dubbi”) ma che intanto lo hanno portato a chiedere un resoconto settimanale al comandante, Donatello Ghezzo, per constatare “icto oculi” dove sono le pattuglie, cosa fanno, quanti uomini sono in strada, quanti in ufficio e così via.

Una presa di posizione che giunge dopo un (lungo) periodo in cui da più parti e in diverse occasioni è emerso un drammatico problema di carenza di organico dei vigili. Lo disse esplicitamente il comandante Ghezzo in questa intervista a Comozero parlando delle difficoltà sul fronte delle sanzioni per i divieti di sosta selvaggi (e dove specificava che “sul fronte degli operativi oggi ci sono 32 vigili dedicati al pronto intervento, su turni ovviamente, e altri 13 dedicati ai nuclei speciali come edilizia e ambiente”); lo ha ribadito Landriscina lunedì scorso dando parere negativo alla richiesta del Pd di impiegare agenti fissi per il controllo della Biblioteca Comunale, non di rado al centro di polemiche e blitz.

“L’idea non mi spiace per niente – ha affermato il sindaco – ma oggi non abbiamo le forze. Proprio in queste ore sono andato a chiedere conto dell’organizzazione del lavoro della polizia locale. L’ho fatto non perché abbia dei dubbi, ma perché sono entrato nel merito di osservazioni ripetute che lasciano intuire che nella nostra polizia locale ci siano sacche di inefficienza o non di buon utilizzo. Ho quindi chiesto un report periodico (sarà settimanale, ndr) circa l’impiego del personale, l’andamento dei numeri, gli esonerati (dal servizio operativo, ndr), quanti utilizzano la legge 104 (i permessi, ndr) e così via, per avere ben presente quello che abbiamo a disposizione”.

“Oggi non è possibile assicurare personale stabile – ha concluso il sindaco, rispondendo alla richiesta del gruppo Pd – Mi piacerebbe avere agenti per tante altre situazioni in città, ma dobbiamo stabilire delle priorità. Comunque, aumenteremo almeno i passaggi degli agenti in biblioteca”.

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