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Porlezza cavalca il Ceresio. Il sindaco Erculiani: “Battelli e ciclabili, una rete per il turismo”

E’ tutt’altro che una novità che il lago di Como sia meta ormai ambitissima del turismo di massa, pressoché lungo tutto l’arco dell’anno.

Ma è bene non dimenticare che anche un altro lago vicinissimo, il Ceresio e il ramo di Porlezza, sta attraversando un vero e proprio boom turistico.

“Nel 2018 Porlezza ha totalizzato 300mila presenze – spiega il sindaco del paese, Sergio Erculiani – un risultato che è ancora più sorprendente quando si considera che abbiamo 5mila abitanti e poco più di 5mila posti letto”.

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La scalata porlezzese verso lo status di località turistica di rilievo è però accompagnata da una critica assenza di servizi di collegamento via acqua con Lugano, raggiungibile, al momento, con solo una crociera settimanale.

“Nel 2018 ve n’era una al giorno ma si fermava solo 15 minuti e non permetteva un utilizzo turistico. I visitatori dovevano infatti tornare a Porlezza con un altro mezzo di trasporto. Successivamente, nel 2019, le corse sono state ridotte” spiega il primo cittadino.

La buona notizia che fa intendere una vera e propria rivoluzione sul pelo dell’acqua del Ceresio è un tavolo d’intesa tra i vertici della Società di Navigazione Lago di Lugano (Snl) e dell’Autorità di Bacino Ceresio Piano e Ghirla, Erculiani stesso e il sindaco di Claino con Osteno, Giovanni Bernasconi (anche direttore dell’Autorità di Bacino).

All’ordine del giorno, la modernizzazione del servizio di navigazione in entrambi i sensi, tra Porlezza e Lugano e l’adozione di nuove strategie per la promozione turistica del territorio.

I dettagli del piano d’azione sono ancora in fase di elaborazione e una presentazione ufficiale sarà fatta tra qualche settimana, a marzo.

Lugano e il suo lungolago

Anche Erculiani mantiene la riservatezza ma si sbottona su quello che è il sogno di un sindaco: vedere il proprio territorio diventare un punto di riferimento turistico.

“Stiamo sviluppando un ottimo rapporto tra enti locali e Snl in modo da mettere a frutto l’enorme potenziale turistico del Ceresio. Vogliamo mettere a sistema quanti più elementi possibile – spiega – per esempio, vorremmo coniugare il cicloturismo con il turismo lacuale. Vogliamo collegare i tratti di ciclabile che stiamo costruendo sul nostro territorio, specialmente su percorsi fluviali, con il servizio offerto da Snl”.

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Per adesso, fa sapere Erculiani, i presupposti d’intesa con la società elvetica sono molto positivi: “In questo modo potremmo passare a un altro modo di intendere il trasporto lacuale. Il 2020 vedrà una fase di sperimentazione. Nel 2021, dati e numeri alla mano, sarà il momento di coinvolgere Provincia e Regione per allargare la collaborazione”.

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