Attualità

Preghiera anti-aborto in Duomo. Le Women In White: “Una scelta sul corpo della donna che spetta alla donna”

Il caso del ciclo di preghiere organizzato “per chiedere l’intercessione della madonna affinché abbiano fine i crimini dell’aborto e dell’eutanasia sui bambini” sta scatenando un ampio dibattito dentro e fuori il social.

Abbiamo raccontato della vicenda qui:
A.D. 2018: per mettere fine ai “crimini dell’aborto e dell’eutanasia sui bambini” si prega in Duomo. A Como

E documentato il primo appuntamento organizzato da Scienza&Vita Bassa Comasca (con intervista al presidente e analisi della pagina Fb del gruppo), qui:
La preghiera anti-aborto in Duomo: “Nella libertà della donna non c’è il diritto di togliere la vita”

In queste ore sono intervenute le Women In White (qui l’associazione), con una nota durissima:

Leggiamo oggi una frase rilasciata dal
presidente di Scienza&Vita: “L’aborto non è un diritto. Crediamo sia così ma non lo è. Credere a qualcosa del genere ha portato al massacro di sei milioni di bambini dal 1978 ad oggi”

Cosa dire davanti a una affermazione del genere?
Come direttivo della Women in White – Society ci siamo domandate a lungo se rilasciare o meno una dichiarazione in merito. Ci sembrava che tali parole fossero una tale castroneria da commentarsi da sole. Però riteniamo che abbassare la guardia significhi lasciare passare certi messaggi di una gravità inaudita. E non vogliamo che accada.

Per tale motivo oggi scriviamo queste brevi parole per sottolineare – ancora una volta – quanto segue:

– l’aborto è sempre e comunque una strada dolorosa per la donna che decide di percorrerla o che si trova costretta a farlo

– l’aborto è una scelta sul corpo della donna che spetta alla donna

– usare parole come “massacro” in questo ambito ci lascia basite

– qui si tratta di garantire un diritto – anche se qualcuno sostiene che non lo sia – a tutela della salute delle donne. Di tutte le donne. Anche di quelle che non si possono permettere una trasferta all’estero per sottoporsi a questo intervento.

Siamo fiduciose che la società civile tutta si schieri a difesa di un diritto e di una Legge che sono state conquiste fondamentali non solo per le donne ma per una società che si fondi davvero su valori quali libertà e democrazia.

Poi ognuno creda a ciò che vuole.
Liberissimo di farlo.
Ma non sulla nostra pelle.

  1. l’armando

    Oramai il “settore” delle lobbies è talmente frantumato che a breve assisteremo al “cannibalismo” fratricida che anche gli aderenti non riconosceranno più i loro compagni.
    Similmente al PD,i cittadini non sanno per chi parteggiare;
    sostenere l’ideologia bolscevica oppure quella giudaico Cristiana ?
    La libertà è un valore assoluto.
    Chiunque la può esprimere come meglio crede, a patto che non si leda quella dell’altro.
    Purtroppo, per alcuni non è così … c’è ne faremo una ragione durante i giorni di luna piena.

  2. Emilio

    L’aborto non è un diritto, la stessa legge che lo regolamenta non lo propone come tale. In nessuna legislazione al mondo si dice che porre termine ad una vita, con un atto volontario, sia un diritto per chi lo fa. Davvero è una scelta lacerante, prima di tutto per chi la compie e spesso è lasciata sola con i suoi rimorsi e poi evidentemente anche per l’altro, il piccolissimo bambino che cerca fino all’ultimo di sfuggire alla “macchina” che lo farà a pezzi e lo aspirerà. Questi sono dati di realtà, come i più di 6000000 (srimilioni) di cittadini italiani che non sono vissuti e non hanno potuto portare il loro contributo alla nazione.

  3. riccardo

    sarà anche scelta lacerante ma per fortuna è appunto una scelta che oggi può essere intrapresa senza fare ricorso a metodi illegali. mi domando con interesse sulla base di quale dato si possa poi affermare che chi ricorre all’aborto è una persona lasciata sola.

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