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Rivoluzione in città. Addio (a metà) Cardinal Ferrari: residenza per anziani con parcheggio pubblico. Incognita Emergenza Freddo

Un’operazione delicatissima, durata quasi un anno e chiusa pochi giorni fa con il deposito del progetto in Comune a Como.

Un enorme pezzo di città è destinato a cambiare volto in qualche mese: Curia e Fondazione Cardinal Ferrari (ente giuridico che gestisce il Centro Pastorale abbracciato da viale Battisti e via Sirtori) ha deciso di cedere la parte ‘nuova’ della struttura.

Si tratta del segmento di edificato affacciato sul mercato coperto, sede tra le altre cose del servizio Emergenza Freddo gestito da Caritas e Como Accoglie.

La conferma da Angelo Palma, presidente della Fondazione che, contattato sul tema qualche mese fa, aveva chiesto di entrare nei dei dettagli solo a operazione conclusa. Oggi, dunque, possiamo farlo.

“La Curia – spiega – d’intesa con noi, si è resa conto della necessità di interventi strutturali importanti sia sull’ala storica dell’edificio, sia su quella più nuova”.

Gli approfondimenti tecnico-economici che ne sono seguiti: “Hanno portato a constatare l’esigenza di grossi investimenti per riqualificare entrambi gli edifici con correlati esborsi significativi. Mancando le risorse per affrontare l’intervento è stata valutata la cessione con conseguente ricerca di eventuali soggetti interessati sul piano immobiliare”.

E l’acquirente è stato trovato. “E’ un soggetto qualificato professionalmente che ha già fatto investimenti nel campo delle Residenze Sanitarie Assistite per anziani, struttura di cui peraltro la città ha forte bisogno”.

La parte nuova dunque verrà completamente abbattuta e ricostruita “senza incidere – spiega Palma – sulla parte antica”. Nell’ambito del contratto sono state stabilite alcune convenzioni, la stessa destinazione d’uso a Rsa fa parte delle clausole: “E’ una finalità sociale”, spiega il professionista.

Prevista inoltre, d’intesa con il Seminario, proprietario dell’area, la costruzione di un piano sopraelevato nel parcheggio della stessa via sirtori. Posti auto che saranno adibiti a uso pubblico.

Cifra pattuita? “No comment”. Nome dell’acquirente? “Sono cose che si sapranno nel tempo”. Il professionista non si sbottona ma dovrebbe trattarsi del gruppo Korian che possiede in Francia, Italia, Belgio, Paesi Bassi, Germania e Spagna più di 850 Strutture con circa 78.000 posti letto suddivisi tra: Residenze per Anziani, Appartamenti per Anziani, Servizi Sanitari e Assistenza Domiciliare.

Ora si pone il problema dei servizi attivi nell’ala in via di vendita. In primis Emergenza Freddo: “C’è uno studentato e ci sono due associazioni, ovviamente troveremo altri spazi. Per quanto riguarda l’accoglienza invernale dei senzatetto è chiaro che dovrà essere ricollocata”.

Difficile dire se già quest’anno. Così non fosse il prossimo inverno sarà comunque l’ultimo negli spazi di via Sirtori. “Sicuramente. Ora vediamo come procede la burocrazia, quali tempi si darà il Comune per visionare il progetto. Se anche le cose andassero per le lunghe Caritas potrà utilizzare gli spazi al massimo fino a marzo 2020 e dovrà pensare al futuro”.

 

  1. Gianni

    Tutta via Sirtori diventerà dunque presto un cantierie unitario, dato che stanno per partire anche i lavori per la costruzione di una mega residenza di 6 piani all’incrocio con via Giulini!

    Anni fa, il vescovo Coletti aveva però già tratteggiato questo progetto con la clausola di un camminamento protetto adiacente alla linea ferroviaria delle FN. Se ne sa nulla?

  2. Gianni

    Tutta via Sirtori diventerà dunque presto un cantiere unitario, dato che stanno per partire anche i lavori per la costruzione di una mega residenza di 6 piani all’incrocio con via Giulini!

    Anni fa, il vescovo Coletti aveva però già tratteggiato questo progetto con la clausola di un camminamento protetto adiacente alla linea ferroviaria delle FN. Se ne sa nulla?

  3. Erik the king

    Per la precisione: l’accoglienza che negli ultimi due inverni è stata offerta nelle tende montate nel cortile interno è frutto della collaborazione fra Caritas e ComoAccoglie. Invece il dormitorio invernale nei locali della struttura (il cosiddetto Emergenza Freddo) è attivo da almeno cinque anni ed è offerto dal lavoro gratuito di una ampia e partecipata rete di enti (Caritas, Croce Rossa, Ozanam, associazioni, protezioni civili, aziende.. etc) e comuni cittadini.
    Temo quindi che la prospettiva sia di chiusura (o spostamento… ma dove?) di entrambi questi preziosissimi servizi.

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