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Rosa oltraggioso per l’eroe, il Comune ordina: “Via la cravatta da Garibaldi”. E così fu

Quella cravatta non s’ha da mettere. Non al collo di Garibaldi, almeno. E’ finita maluccio la simpatica iniziativa di Confartigianato Como che, in omaggio al Giro d’Italia, ha messo le cravatte rosa al collo di due monumenti simbolo della città, Alessandro Volta e Giuseppe Garibaldi.

La seconda, però, è durata molto poco: dal Comune di Como, infatti, stamane è arrivato l’ordine perentorio di “scravattare” immediatamente l’eroe dei due mondi in piazza Vittoria. E così, infatti, è accaduto: la statua ha perso l’apostrofo rosa al collo.

Il motivo? La (quasi) concomitanza con la celebrazione della Battaglia di San Fermo del 27 maggio 1859 a cui Garibaldi partecipò. Tanto è vero che nel ricco cartellone di appuntamenti di domenica 26 maggio – stesso giorno del Giro, peraltro – è prevista la deposizione di una corona proprio al monumento di piazza Vittoria. Ed evidentemente è parso brutto ai piani alti di Palazzo Cernezzi far trovare l’eroe risorgimentale con la cravatta rosa.

Nel frattempo, però, con l’avvicinarsi dell’arrivo in città della corsa ciclistica, il colore simbolo fiorisce tra vetrine e negozi, come si vede dalla fotogallery sfogliabile qui sotto. E la regina è sicuramente l’Ape Car che facilmente si avvista per le vie del capoluogo.

  1. Luisa Corti

    Ben fatto. Como non è adatta a certe pagliacciate.

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