Attualità

San Rocco chiama base: “Cernezzi, abbiamo un problema. Qualcuno si ricorda di noi?”

All’alba, piazza San Rocco è immersa nel silenzio concesso dalle poche auto che si arrampicano sulla Napoleona. Le fitte fronde dei tigli soffocano le luci gialle dei lampioni e davanti all’entrata del piccolo dormitorio tutto tace.

Oltre il cancello si scorgono i contorni di brande e uomini avvolti in spesse coperte di lana. Una voce di protesta si alza alla vista di una macchina fotografica ma presto si placa.

Qualche ora più tardi il dormitorio è sgombro e i giacigli sono stati ordinatamente ripiegati, in attesa di essere riutilizzati la sera. La stessa piazza che negli anni scorsi è stata al centro delle polemiche per il vicino campo migranti di via Regina, per gli episodi di degrado e di spaccio, questa mattina è sorprendentemente in ordine.

Ce lo conferma un residente, che si è trasferito da circa un anno. “La mattina gli ospiti del dormitorio fanno la fila per la colazione ma poi vanno tutti al lavoro. I residenti lasciano qui le proprie macchine – spiega l’uomo, indicando la fila di auto parcheggiate sull’asfalto posato di fresco – ci sono molti controlli”.

GALLERY-SFOGLIA

Altri residenti hanno una visione leggermente diversa. “Di solito non passo davanti al dormitorio. C’è sempre brutta gente” racconta una ragazza in pigiama con un Chihuahua al guinzaglio mentre si infila in un uscio su via Regina.

“Adesso la situazione è migliorata rispetto a un anno fa. Gli extracomunitari che dormono qui fanno i loro bisogni nelle aiuole e infatti l’erba è morta. Ma non hanno tutte le colpe – ci racconta una signora, tra le più ferventi voci di denuncia dal quartiere che oggi pare placarsi – ho chiesto spesso al Comune di dare una sistemata ma pare si siano dimenticati di noi”.

L’articolo che hai appena letto è stato pubblicato su ComoZero settimanale, in distribuzione ogni venerdì e sabato in tutta la città: qui la mappa dei totem.

  1. giorgio

    Ma come? Tolte le panchine e spento il wifi, non è bastato a risolvere la situazione?

  2. Luisa Corti

    …”ragazza in pigiama”… mah: mi sembra un articolo-saggio delle scuole medie. Come le “poche auto che arrancano”: ma a che ora vi sono poche auto ? Non andiamo sino in piazza San Rocco (quartiere comunque degradato da prima dell’arrivo dei richiedenti asilo): in ogni quartiere vi è un dormitorio.

  3. Adesso con i giallorossi riapriranno il centro di via Regina così riparte il business..
    Piazza San Rocco è da anni poco attenzionata, anche la struttura stessa dell’oratorio, senza farne una colpa, invita almeno al bivacco notturno

    • Gigi

      Poco “attenzionata”? Ma come ti esprimi? Gergo poliziesco-semplificatorio che denota una davvero scarsa voglia di approfondire la questione,
      Ah, per inciso.. anche l’espressIone “bivacco notturno” non significa nulla. Le persone senza casa, molto semplicemente, ci dormono. Se avessero casa (o dormitorio) non dormirebbero a San Rocco.
      Tu hai qualche soluzione intelligente da proporre?

  4. marina bianco

    Sono d’accordo, Gigi: se le persone avessero un posto per dormire non dormirebbero lì, o sotto i portici di S.Francesco. E se avessero un minimo di servizi, non sarebbero costretti a ..imbrattare le aiuole!

Commenta

la tua mail non sarà pubblicata