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Segre cittadina onoraria. Tutti uniti ma Rapinese contro: “Non capisco, perché adesso?”

Negli scorsi minuti, la Commissione Consiliare I si è espressa a favore del conferimento della cittadinanza onoraria alla Senatrice a vita, Liliana Segre.

Di tutti i consiglieri presenti, solo Alessandro Rapinese ha votato a sfavore. 

Il sindaco di Como, Mario Landriscina con una breve premessa ha invitato i presenti a un voto unificato ricordando i valori incarnati dalla figura della Senatrice.

Il Presidente  della Commissione, Matteo Ferretti (FdI) ha motivato il suo voto favorevole dichiarando: “La cittadinanza alla Senatrice è dovuta per la sua prigionia a Como e per i crimini orrendi come quelli dell’Olocausto di cui è diventata simbolo”.

E’ seguito poi l’intervento di Alessandro Rapinese.

“Premessa una condanna al nazifascismo, sono solo alla ricerca fatti che mi spieghino il perchè del conferire la cittadinanza alla Senatrice Segre – ha dichiarato il consigliere della lista “Rapinese Sindaco” motivando il suo voto contrario – non comprendo perchè adesso? Perché è stata minacciata? Perché è stata deportata? Ci sono altri prigionieri passati da Como che sono stati deportati? Sono state fatte delle verifiche da questo punto di vista?” 

La cittadinanza onoraria a Liliana Segre: tutte le cronache

Qui sotto, il video dell’intervento, in cui Rapinese ha definito “inesistente” il documento con cui la questione del voto è stata presentata. 

Fabio Aleotti (Movimento 5 Stelle) ha poi motivato il proprio voto positivo: “La Senatrice è un simbolo che serve a mantenere vivo il ricordo dell’Olocausto, specie tra i più giovani”.

Vittorio Nessi (Svolta Civica) ha risposto alle domande di Rapinese circa le motivazioni per la concessione della cittadinanza.

“Non c’è motivo per opporsi. Perché non dare la cittadinanza a tutti i sopravvissuti? Perché alcune storie, come quella della Segre, hanno un significato simbolico per tutte le altre storie simili – ha detto il consigliere – Perché a Como? Perché proprio qui è stata incarcerata quando aveva 13 anni prima di essere deportata”.

Prima della votazione finale anche Pierangela Torresani (Lega) ha dimostrato il proprio supporto per il conferimento della cittadinanza: “Segre è il simbolo del perdono e del ricordo”. 

  1. Albertina

    Caro, vecchio Rapinese, non rinuncia alla polemica, la farebbe anche contro se stesso. Al posto di queste quisquilie, vigili ed intervenga sull’ennesima variante del Pgt.

  2. Claudio Biffi

    Con una Como al collasso Rapinese riesce a far polemica su argomenti secondari, ma si sa queste prese di posizione sono acchiappa voti soprattutto per personaggi di dubbia intelligenza, che possiamo ritrovare nell’articolo sul ristorante cameratesco

  3. Comino

    Rapi, se non sei favorevole astieniti su questi temi: la cittadinanza crea danno alla città? No. Crea particolari costi? Pochi, forse meno di quelli di una polemica inutile in questo caso. I problemi e le cose sulle quali dibattere sono altre e tante…

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