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Selve oscure: a Como parchi gioco e aree cani puzzano e fanno pena. Un gorgo vergognoso

Avete presente quei parchi gioco con strutture innovative, colorate e pulite che si vedono nei film? Oppure quelle aree dedicate ai nostri amici a quattro zampe con il prato curato e le fontanelle dove fare amicizia con gli altri proprietari di cani?

Ecco, immaginatele.

Perché a Como il massimo che potete trovare nei quartieri periferici del capoluogo sono prati bruciati, odori non propriamente piacevoli e giochi rotti.

Ne abbiamo parlato decine di volte, abbiamo raccontato lo sfacelo ma niente. Un reportage, tra i tanti, qui:

Se questo è un giardino. Viaggio per i parchi gioco della città, tra degrado e abbandono

Una realtà disastrosa che danneggia prima di tutto i residenti. Non tutti infatti, in particolare tra chi abita in città, hanno un giardino privato a casa. Aree gioco per i bambini e zone verdi per i cani diventano quindi fondamentali per chi, soprattutto in estate, desidera trascorrere qualche ora al fresco sotto un albero guardando i figli giocare o gli amici a quattro zampe correre.

Servizi che nella maggior parte della città di Como sono del tutto scadenti e inadatti. Queste aree infatti, malgrado abbiano da regolamento orari di apertura e di chiusura sono di fatto sempre aperte e quindi alla mercé dei vandali. Inoltre mancano la manutenzione dei giochi ma soprattutto delle aree verdi: è quindi facile trovare alberi morti, rami e parti di arbusti abbandonati ma anche erba completamente secca.

 

Lo stato in cui versa il verde cittadino porta a chiedersi cosa stia facendo il Comune di Como per porre rimedio a questa situazione e concedere alla cittadinanza parchi e giardini degni di chiamarsi tali.

Quello che è noto è sicuramente il ritorno per la gestione delle aree verdi cittadine al Global Service, ovvero un maxi appalto da 2,8 milioni di euro per il triennio 2019-2022. Modalità che mette definitivamente nel cassetto il sistema di spacchettamento in mini-appalti dell’assessore Daniela Gerosa, giunta Mario Lucini.
Un ritorno quindi al maxi-appalto per la cura di circa 900mila metri quadrati di verde pubblico vinto nel mese di giugno 2019 da Riva Giardini con un’offerta da 1milione e 700mila euro circa.


A fare il punto della situazione è l’assessore a Parchi e Giardini, Marco Galli: “Lunedì mattina c’è stata una nuova riunione con la Riva Giardini cui ha partecipato il nostro dirigente di settore, Luca Baccaro. Da subito abbiamo chiesto all’azienda di concentrarsi sulle zone di pregio in centro storico e lo hanno fatto bene. Non ci siamo dimenticati delle periferie, sappiamo c’è molto da fare e quindi stiamo mettendo a punto con l’azienda un piano di gestione. La ditta ha appena vinto l’appalto, a breve arriverà anche nei quartieri”.

E per quel che riguarda la disinfestazione? “Questa gara d’appalto è stata aggiudicata la scorsa settimana da una ditta di Milano e quindi si partirà a breve – ha spiegato l’assessore Galli – comunque devo dire che a proposito di topi e zanzare la vera emergenza si è verificata lo scorso anno, in questi mesi non abbiamo avuto molte segnalazioni. E inoltre non ci sono stati momenti ‘scoperti’: l’appalto dello scorso anno è appena terminato ed è già stato aggiudicato quello nuovo”.

L’ultima domanda all’assessore al verde di Palazzo Cernezzi è sullo stato in cui versano i letti dei torrenti cittadini ma in questo caso il Comune ha le mani legate.

“La pulizia del Cosia è in capo a Regione Lombardia – sottolinea l’assessore Galli – so che qualche anno fa è stato realizzato un grosso intervento ma anche lo scorso anno sono stati fatti piccoli lavori. Di più non so”.

L’articolo che avete appena letto è stato pubblicato su ComoZero settimanale, in distribuzione ogni venerdì e sabato in tutta la città: qui la mappa dei totem.

  1. Leopold Bloom

    Sollevato il problema la risposta è : Faremo. Ma non fanno mai nulla . Una città allo sfacelo.

  2. Gigi P

    Che non ci sia un’emergenza zanzare mi pare un po’ azzardata come affermazione… L’hanno scorso ce n’erano un’infinità ed è vero ma quest’anno non mi pare che si possa stare tranquillamente con le finestre aperte.
    Sulle aree cani mi sono già espresso più volte… Definirle in tal modo è già un’offesa… Sono recinti di 5 metri per 10, senza alcuna manutenzione e utilità per i nostri 4 zampe. Mi auguro che la prossima Amministrazione (per l’attuale ho perso ogni speranza) prenda a cuore la questione.

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