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La sfida di Milano a Como e ai Balocchi è un flop epocale: chiude il Villaggio di Natale

Per dimensioni e vicinanza – se non per il fatto stesso di essere nella grande Milano, una sorta di garanzia quasi a prescindere – sembrava il grande concorrente della Città dei Balocchi di Como, quest’anno giunta alla ventiseiesima edizione (Città dei Balocchi, il 24 dicembre arriva Babbo Natale. Regali per tutti e nuova location).

E invece, il maxi Villaggio di Natale – che di maxi, però, ha avuto solo le polemiche – chiuderà già il 24 dicembre, due settimane prima rispetto al 6 gennaio previsto. Un flop di dimensioni metropolitane, insomma, causato da vari fattori e ufficializzato ieri dagli stessi organizzatori.

Non era nato bene il villaggione milanese: durante il cantiere la procura di Milano aveva messo i sigilli ad alcune zone dello spazio. Poi la pioggia di novembre e quella di queste settimane di dicembre e, tocco forse decisivo, la raffica di critiche sui social da parte di famiglie che si lamentavano per le lunghe code al freddo, i prezzi alti e l’atmosfera molto poco fiabesca.

Colpo forse decisivo, almeno come risonanza nazionale, il famoso video realizzato da Selvaggia Lucarelli.

Ieri, dunque, il messaggio degli organizzatori che annuncia la chiusura per il 24 dicembre, in anticipo di due settimane sul previsto.

Gentile pubblico

Il villaggio di Babbo Natale chiuderà il prossimo 24 dicembre 2019 alle ore 18 anziché il 6 gennaio 2020.

Siamo costretti a questa scelta perché i continui attacchi e le costanti denigrazioni avvenute sui canali social e digitali dei giorni scorsi hanno purtroppo raggiunto il loro effetto riducendo drasticamente la vendita dei biglietti e ponendoci nelle condizioni di non poter più sostenere i costi di gestione.

Abbiamo lottato per oltre un mese contro una pioggia eccezionale (nel solo mese di novembre a Milano sono caduti 244 mm a fronte di una media di circa 100 mm) e per rimuovere il fango che aveva letteralmente coperto tutta l’area del villaggio abbiamo dovuto ritardare l’apertura. Di più non potevamo fare. Ringraziamo quindi tutti quelli che sono venuti a trovarci e che hanno apprezzato l’esperienza.

Ringraziamo anche quelli che ci hanno criticato utilizzando toni decisi ma sempre civili e garbati. Li abbiamo ascoltati e spesso siamo intervenuti seguendo le loro indicazioni per migliorare i servizi esterni.

Quando dovuto, abbiamo rimborsato loro il biglietto, cosa che continueremo a fare per chi ha acquistato il tagliando in prevendita dal 25 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020.

Chiudiamo con amarezza, ma con il ricordo delle migliaia di bambini e bambine dai volti estasiati e sorridenti all’uscita dalla casa di Babbo natale. Un ricordo che il fango non è riuscito a coprire.

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