Attualità

Siamo annegati tutti (ma non lo sapevamo): i media nazionali e l’esondazione fantasma

Perché è importante la cronaca locale? Per capire se siete affogati o meno, ad esempio (le due foto qui sotto, nostre, direbbero di no, ma andiamo oltre).

Certo, non è facile concedersi un pizzico di ironia in giorni in cui il maltempo ha davvero creato disastri in tutta Italia, da Venezia ad Alessandria passando per il crollo del viadotto sull’autostrada Torino-Savona. Ma il modo allarmistico e approssimativo con cui molti media nazionali hanno descritto l’esondazione (fantasma) del Lago di Como ha dell’incredibile.

La prima sirena da allarme-bomba(d’acqua) è stata lanciata dal sito di Repubblica, addirittura con un titolo da “Breaking News” in testa alla homepage. Lo vedete qui sotto e in quell’esatto momento, più o meno, il Comune aveva soltanto predisposto alcune passerelle per scavalcare pozzanghere. Il lago, infatti, benché alto (circa 105 su quota esondazione 120) era ben lungi dal sommergere il Duomo.

Ma ieri, nel corso del tardo pomeriggio, è stata una ricorsa a dare Como sott’acqua. Qui vedete il surreale titolo del sito di Sky: “Acqua nelle strade di piazza Cavour”, che poi la “strada” al massimo era una e la pozza da saltare sempre la solita, quella al passaggio pedonale davanti al Metropole Suisse.

Addirittura catastrofico il lancio online de “il Tempo”, noto quotidiano romano. In questo caso eravate praticamente già annegati tutti, come si vede dal titolo tuttora reperibile.

Ma se ancora si poteva comprendere – diciamo così – l’evidente differenza tra realtà e narrazione nazionale della micro-esondazione in tempo (ir)reale, stupisce l’insistenza ancora oggi con ogni allarme di peggioramento ormai svanito. Eppure Repubblica, versione cartacea in edicola, rilancia su “Como sott’acqua”.

Ora, è vero che errare è umano. Ma esondare è diabolico.

  1. Luisa Corti

    Pensare che sono tutti giornalisti…

  2. Marco

    Grande pezzo e grande angoscia.
    Ma dive è finito il giornalismo nell’era del web?

  3. Gabriella Sassella

    Mi chiedo .. Se l allarmismo lanciato da qualche testata di quoridiani nazionali altro nn sia depistare…far scapoare o annullare prenorazioni ai turisti dal visirare la nostra” magica città turistica” ? Sbaglio a pensar male…

  4. Avranno fatto copia incolla, che professionalità!

  5. Libero

    Ma è sempre stato così, una volta, una notizia, era vera solo perchè “lo aveva detto la televisione”….

  6. Maurizio

    Questi ormai sono i giornalisti sono come i politici seduti alle loro poltrone e non si staccano !!!! Ma c’è da dire che la colpa è sempre del cittadino l’ignoranza ormai prevale su tutto. Basta che uno legga una notizia farlocca… viviamo in un mondo falso e ipocrita e ci sotterra tutti.

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