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Smog, 2018 a pieni polmoni (al momento) per Como. Mai l’aria fu tanto respirabile

Sarà stato il tempaccio di questi mesi, saranno state condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli in un posto (Como) dove la struttura stessa della città – la convalle – non favorisce ampi ricambi d’aria, soprattutto d’inverno. Sarà quello che voci più esperte potranno spiegare, di fatto da tempo non si registrava un periodo di tanta grazia per i polmoni, soprattutto nella stagione fredda. Come è facile notare dal grafico – che abbiamo elaborato tra il primo gennaio e sabato scorso 17 marzo sulla base dei dati Arpa –  sono state solo quattro le occasioni in cui i Pm10 (le polveri sottili) hanno sforato o toccato la quota di allerta, stabilita per legge in 50 microgrammi per metrocubo. Un fatto quasi eccezionale considerando il periodo, i riscaldamenti accesi e il particolare freddo di queste ultime settimane.

Come noto secondo un, mai rispettato, dettame europeo sono al massimo 35 i giorni concessi ogni anno per il superamento delle soglie (non che superarle significhi granché oltre ai titoli di giornale: non sono infatti previste sanzioni). Come altrettanto noto, ancora oggi non vi è una disciplina chiarissima a proposito dei valori di riferimento delle Pm2.5, polveri più sottili, dette fini, e più pericolose. Non per ottusità le ignoriamo ma valutiamo, dunque, quanto a disposizione. Sul sito di Arpa Lombardia, sezione aria, le Pm2.5 non hanno ancora un valore di riferimento per definire l’esatta quota di allerta: non una mancanza degli esperti ovviamente ma, più probabilmente, della legislazione.

Considerando il rapporto Mal’aria 2018 (riferito al 2017) stilato da Legambiente in cui Como registrava 69 superamenti annuali i dati, per questi quasi tre mesi, sembrano essere quantomeno confortanti.

  1. Patrizia Signorotto

    Spett.le Redazione, d’accordo sul fatto che da gennaio abbiamo avuto a Como i migliori dati sulla qualità dell’aria, grazie a condizioni meteo particolarmente favorevoli, volevo sottolineare che i giorni di superamento del limiti della centralina di Como città dall’inizio dell’anno sono stati 24. Questo per correttezza. Probabilmente voi avete guardato i dati mediati con Cantù ed Erba, un triste sistema attuato in Regione Lombardia che abbassa i valori in un’area che non è certamente omogenea. Per il nostro Comune vale quanto sopra, tenendo presente che se volessimo applicare al PM2,5 il limite consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità avremmo per quest’ultimo, ad oggi, ben 49 superamenti. Cordiali saluti . Patrizia Signorotto – Circolo “Angelo Vassallo” Legambiente Como

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