Attualità

“Software obsoleto”: a Como impossibile conoscere le infrazioni dei furgoni in Ztl

Le telecamere che avrebbero dovuto sorvegliare entrate e uscite dei mezzi dalla Ztl sono ancora spente e nessuno ormai sa più dire quando si accenderanno. Ma grazie a un’interrogazione presentata dal consigliere di Civitas, Bruno Magatti, ora si apprende un dettaglio in più, piuttosto bizzarro.

Magatti, nel documento, aveva chiesto conto di 3 elementi: quante contravvenzioni sono state elevate, dalla metà 2017 alla metà 2018, per sosta vietata di auto in corrispondenza degli scivoli dei marciapiedi, poi per la presenza di furgoni commerciali in zona ZTL fuori dagli orari consentiti dal Regolamento e infine per presenza di rifiuti sulle strade fuori dagli orari stabiliti.

Riguardo alle auto davanti agli scivoli e alle multe per i sacchi irregolari, i numeri sono stati piuttosto sconfortanti: rispettivamente, 89 e 29 in un anno. Cifre talmente basse che anche il sindaco, molto onestamente, ha sottolineato l’evidente anomalia, ribadendo però che “negli ultimi 10 anni il Corpo di polizia locale ha quasi dimezzato il suo organico” a causa delle limitazioni introdotte sul turnover del personale e si è poi detto d’accordo sul fatto che il numero assoluto della tipologia di sanzioni sia basso ma li ha ricondotti “alla carenza delle risorse, indipendenti dalla volontà di questa giunta così come delle precedenti”.

La risposta – questa volta del comandante della Polizia locale, Donatello Ghezzo – che ha sorpreso di più, però, è stata quella sulle sanzioni date ai furgoni irregolari nella Ztl. La seguente: “Il programma informatico non consente una distinzione fra le diverse tipologie di veicoli, non è pertanto possibile estrarre il dato richiesto”. Quindi le irregolarità vengono rilevate, ma sapere rispetto a quali mezzi nello specifico (e l’invasione dei furgoni in centro storico è cosa nota) è impossibile tramite il sistema comunale.

“Ricevere questo tipo di risposta non può che lasciare perplessi – ha ulteriormente commentato l’avvocato Giorgio Livio, membro (non eletto in consiglio) di Civitas – Como la città proiettata al futuro che non è in grado di svolgere verifiche semplici ma doverose solo perchè dotata di un software obsoleto è indice dei limiti gestionali di questa amministrazione che non possono trovare giustificazione alcuna”.

  1. Luisa Corti

    Vabbè, ma che gli interessa saperlo?

  2. Carlo

    Per una Giunta che ha puntato su decoro e sicurezza, è un bilancio sconfortante. Non si riesce neppure a distinguere chi può entrare e chi no nella zona a traffico limitato.

  3. giorgio

    Si chieda a chi vuole entrare di fare richiesta e registrare la targa.
    Una volta rilevata dalla telecamera si saprà a che mezzo appartiene.

  4. Patrizia

    che tristezza… la ZTL è un colabrodo e una città come Como non sa difendere e tutelare il proprio centro storico. E’ una situazione incredibile

Rispondi a Patrizia Annulla risposta

la tua mail non sarà pubblicata