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‘Solidarietà spicciola’: monete per migranti e senzatetto. “La nostra disobbedienza civile”

Lo avevano annunciato il 29 marzo scorso, con una conferenza stampa al monumento della Resistenza Europea, e oggi la presenza di Como Senza Frontiere non si è fatta attendere davanti al liceo Volta per dare voce (e monete) all’iniziativa Solidarietà spicciola.

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Un’iniziativa che vede la raccolta e la distribuzione di monete ai bisognosi e che si contrappone al vicesindaco Alessandra Locatelli e alla sua richiesta di non concedere alcuna elemosina ai mendicanti.

“Siamo qui per manifestare contro la richiesta del vicesindaco – sottolinea Annamaria Francescato, portavoce di Como Senza Frontiere – non siamo a favore dell’elemosina, che spesso nasconde grave marginalità e sfruttamento, però chiediamo politiche sociali che risolvano il problema anziché allontanarlo”.

L’iniziativa ha avuto luogo anche il 1 aprile, giorno di visita del Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

“Abbiamo deciso di manifestare il nostro dissenso in questo modo – continua – i comaschi hanno reagito in modi differenti: alcuni erano noncuranti, altri si sono fermati a parlare con noi manifestando interesse e solidarietà al nostro gesto. Questa iniziativa ha raccolto tante adesioni, anche da parte di persone esterne alla rete di Como Senza frontiere”.

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