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Spazio Gioco di via Palestro riaperto, Ghirotti (Cgil) all’attacco: “E’ una privatizzazione”

“E’ una privatizzazione senza vittime tra il personale pubblico ma che penalizza i lavoratori con contratto cooperativo”.

Solo qualche giorno fa l’annuncio di Palazzo Cernezzi:

Famiglie che vincono: torna lo spazio gioco di via Palestro. Le regole per iscriversi 

Nel comunicato dell’amministrazione si leggeva anche:

La gestione del servizio è stata affidata alla Cooperativa Sociale Eolo di Colverde, nata nel 2005, che offre servizi rivolti alla persona, dal bambino piccolo all’anziano.

Così oggi interviene Alessandra Ghirotti della Funzione Pubblica Cgil. “Riaprono senza utilizzare dipendenti del Comune – accusa la sindacalista – e il personale della Coop è senza dubbio qualificato ma siamo di fronte a un’esternalizzazione effettiva sulla pelle dei lavoratori”.

Il tema è chiaro: “Le condizioni di lavoro dei contratti Coop – evidenzia Ghirotti – sono peggiori rispetto a quello degli Enti Locali. E’ lì che l’amministrazione risparmia, quindi siamo di fronte a una privatizzazione. E’ vero che non viene trasferito personale pubblico al privato ma il servizio è comunque pubblico”.

In termini numerici, per capire: “Abbiamo calcolato che il lavoratore Coop, con condizioni salariali peggiori, ha uno stipendio medio più basso di 200 euro lordi al mese, sono importi significativi. Non è possibile il dumping”.

Anzi, secondo Ghirotti servono assunzioni: “L’amministrazione sceglie di non investire sullo spazio gioco ma assume in altri settori come la Polizia Locale. Sicuramente il comando aveva dei bisogni, ma anche questo settore ha necessità e urgenze. E’ una privatizzazione senza vittime nel pubblico ma ci sono lavoratori con condizioni di lavoro complesse che arrivano da fuori”.

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