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Spazzatura horror show. Piccolo viaggio della vergogna nel distretto delle Caserme

L’imbocco delle scalinate davanti alla Caserma de Cristoforis a Como, oggi, si presentava così:

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Reti di letto senza doghe, materassi, sedie, pezzi di mobili abbandonati a bordo strada da talmente tanto tempo da essere diventati, letteralmente e tristemente, arredo urbano.

“Direi che con oggi saranno due mesi che tutti questi mobili sono qui.

Qualche giorno c’era addirittura ancora più roba. Qualcuno è venuto a prendersi quello che era ancora utilizzabile -ci ha spiegato un residente che ha voluto rimanere anonimo e cui abbiamo chiesto di descrivere le condizioni dell’area- basta però spostarsi nel raggio di qualche decina di metri per rendersi conto di come la zona sia degradata, aldilà dei mobili abbandonati”.

Indicando la scalinata che da via de Cristoforis porta all’ultimo tratto di via Napoleona, verso san Rocco, il residente ci ha raccontato come una conoscente si sia rotta un piede inciampando nelle profonde irregolarità del selciato. “Sta pensando di fare causa al Comune, visto che non può andare a lavorare al momento”.

La scalinata è, in effetti, in condizioni tutt’altro che sicure, come è possibile vedere dagli scatti qui sotto:

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La cosa particolare del degrado, ci spiega il residente, è che invoglia un comportamento irrispettoso per la cosa pubblica in una spirale viziosa senza fondo.

“Se tutto fosse a posto, le persone non avrebbero motivo di buttare qualsiasi cosa nel primo angolo disponibile. Diversi mesi fa hanno beccato un gruppetto gettare delle finestre nella scarpata, alle tre di notte. Dovrebbero essere ancora lì”, racconta l’uomo.

E, in effetti, le finestre sono ancora nel verde a lato della Napoleona – insieme a molto altro:

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“Spesso, parlando tra vicini, ci si sente abbandonati dal Comune – racconta una residente del quartiere, trasferitasi giusto da un anno – è strano però, alla fine siamo a circa un chilometro in linea d’aria dalla Città Murata. Lo stato di abbandono di questa zona è difficile da spiegare”.

A ben vedere l’abbandono non è totale però. L’asfalto di via Castellini, prosecuzione di via de Cristoforis, è nero brillante, nuovo. Ma rimane senza strisce e, in alcuni punti, i vecchi marciapiedi sono rimasti – scientificamente, parrebbe – scoperti.

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Il piccolo tour agostano della vergogna si è però concluso con un piccolo lieto fine.

Proprio sul finire della visita di ComoZero, abbiamo visto due agenti della Polizia Locale fotografare il cumulo di rifiuti abbandonati ai piedi della scalinata.

“Quando ci viene chiesto di venire a fare un sopralluogo significa che siamo ormai nelle fasi finali prima della rimozione”, ha spiegato uno dei due vigili.

 

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