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Stefano l’attore e il film horror a Grandate: “In stazione topi, guasti, degrado: una discarica”

Che Stefano Dragone sia anche un “nome”, che sia un attore e un volto molto conosciuto anche ben oltre Como o la sua Colverde, qui conta veramente poco o nulla. E’ il pendolare diretto a Milano che parla, anzi che scrive a ComoZero, per segnalare lo stato (oggettivamente indecente) in cui versa la stazione di Trenord di Grandate-Lazzago.

Potremmo pubblicare anche soltanto le immagini per illustrare l’indecenza di cui qualcuno dovrà pur farsi carico, ma pubblichiamo anche il testo che con ogni probabilità interpreta le sensazioni di migliaia di altri viaggiatori che ogni giorno hanno la sfortuna di ascoltare i classici messaggi “Lascia a casa l’auto, prendi il treno” e poi si trovano improvvisamente in una discarica.

Di seguito, il testo di Stefano Dragone.

Cinquecento posti auto a un euro al giorno (ma anche un’ora).

Bigliettatrice fuori servizio.

Bacini d’acqua dolce degni di essere inseriti nelle mappe come risorse idriche. Buche nell’asfalto perfette come rimedio alla nostalgia capitolina. Ruderi abbandonati oggetto dell’attenzione della sovrintendenza per i beni culturali. Accumuli d pattume che per un attimo ho pensato di aver sbagliato strada e di essere finito in discarica. Colonie di ratti giganti che manco gli Skaven (solo per addetti del settore).

Questo è il parcheggio della stazione di Grandate.

Facendo i calcoli della serva (e arrotondando per grande difetto) sono 15.000 euro al mese di guadagno.

Chi incassa i soldi? Il comune? Trenord? Chi è responsabile della manutenzione? Sospetto l’ennesimo episodio della serie tv più rappresentativa del nostro paese: “Lo Scaricabarile”. Ma invoco l’aiuto degli amici di ComoZero.

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