Attualità

Striscione contro Berizzi, oggi a Como per “NazItalia”. Rivendicazione di Forza Nuova

Attacco di Forza Nuova Lario al giornalista di Repubblica e scrittore, Paolo Berizzi, atteso questa sera al cinema Gloria su invito dell’Arci per presentare il suo ultimo libro intitolato “Nazitalia – Viaggio in un Paese che si è riscoperto fascista”.

Nella notte i militanti del movimento di estrema destra hanno affisso uno striscione sulla facciata del cinema. Nella rivendicazione, Forza Nuova spiegano che “lo striscione è stato fatto volontariamente con manifesti del 2006 di un traditore ex forzanovista che, anche con le sue infamita’ e frottole, ha aiutato il giornalista rosso a scrivere questo libercolo”.

“Berizzi e chi per esso se ne facciano una ragione – prosegue la rivendicazione – Forza Nuova gode di ottima salute ed anche oggi apre in Lombardia altre due sedi a Cantù e Brescia. Ricordiamo al signor Berizzi che tutte le sedi sono autofinanziate e che Forza Nuova non ha bisogno di scrivere falsi scoop ( vedi Repubblica e Gruppo Espresso) o libri pieni di dicerie e falsità per fare soldi vendendo fumo. Invitiamo il signor Berizzi in una delle nostre sedi se vuole sapere la Verità di Forza Nuova”.

Dura la replica dell’Arci: “Stupisce che la destra eversiva non abbia ancora preso atto di essere al governo e continui a praticare provocazioni che meglio si comprenderebbero in formazioni che non hanno altro potere se non quello dell’inveire contro chi le disprezza”.

Sul blitz, la nota Arci stigmatizza “il solito messaggio farneticante contro il giornalista di Repubblica reo di aver pubblicato un’inchiesta che evidenza le carattereristiche del fascioleghismo e contro chi promuove la cultura della libertà e della democrazia”.

“La pronta azione dei Carabinieri e della Polizia ha tempestivamente rimosso lo striscione posto all’esterno dello Spazio Gloria – chiude la nota – Si dimostra comunque la positività e l’importanza dell’azione del giornalista Paolo Berizzi e l’essenziale ruolo dello Spazio Gloria aperto a tutte le voci della cultura e delle democrazia e quindi naturalmente inviso alle destre fasciste”.

Commenta

la tua mail non sarà pubblicata