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Tangenziale di Como, Cinquestelle Lombardia all’attacco: “Da FI e Pd grande ipocrisia”

“Il secondo lotto della tangenziale di Como è un progetto economicamente fallimentare (800 milioni di euro per soli 8 km) che realisticamente non vedrà mai la luce. A dirlo è il numero uno di Pedemontana, Andrea Mentasti, nell’incontro svolto il 4 ottobre scorso in Regione. La stroncatura si aggiunge a quelle di sindaci e associazioni ambientaliste che valutano l’opera devastante per il territorio. In sostanza è un’opera disastrosa da qualunque lato la si guardi”. Attacca così Raffaele Erba, consigliere regionale del M5S Lombardia.

Dice Erba” “Sul secondo lotto Pd e Forza Italia, hanno intravisto un’occasione per riguadagnare consensi sul territorio, attribuendo al ministro Toninelli lo stop all’opera. Quanta falsità e quanta ipocrisia da questi partiti agonizzanti che raschiano il fondo del barile alla ricerca di voti, con la vile tecnica della disinformazione e dell’attacco gratuito a un ministro esponente di un Movimento che combatte da anni contro la realizzazione di opere inutili, costose e impattanti come Teem, Brebemi, Pedemontana soltanto in Lombardia”.

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“La destra in Regione, e il Pd al governo, sono stati gli interlocutori politici che negli scorsi anni hanno sottoscritto con Pedemontana Spa il project financing e gli accordi di realizzazione del progetto dell’autostrada Pedemontana. In questi accordi non è mai stata prevista la realizzazione, dunque il finanziamento, del secondo lotto della tangenziale di Como, così come non sono state previste tutte le altre opere connesse/secondarie a Pedemontana. In pratica si sono venduti sul territorio la pelle dell’orso prima di averlo ucciso. E ora scaricano maldestramente sul ministro Toninelli la loro enorme incapacità”.

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