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Tenda sotto il Tempio Voltiano: multa per due turisti stranieri

Tenda smontata e 50 euro di multa. E’ durata poco la pennichella di due turisti stranieri che stanotte hanno piantato una tenda sotto il porticato del Tempio Voltiano, come vi abbiamo mostrato nelle immagini di stamani:

Ph© Carlo Pozzoni FotoEditore

“La Polizia Locale è intervenuta immediatamente per far smantellare l’igloo”, spiega l’assessore Elena Negretti. “Gli agenti li hanno individuati durante la ronda del mattino che prevede un passaggio in zona”. In effetti il campeggio selvaggio in città è un fenomeno nuovissimo.

“Vero – dice Negretti – è il primo anno che si presentano situazioni di questo tipo con tale frequenza. Non approvo certo il campeggio nei parchi o nelle aiuole ma mi chiedo come si possa pensare di mettere una tenda sotto le colonne di un monumento”.

Sanzione, si è detto, di 50 euro. “E’ quanto previsto dal regolamento, il sistema delle multe è sottoposto a normative specifiche. Vorrei solo elogiare la Polizia Locale, troppo spesso ingiustamente criticata. Nonostante le difficoltà col personale gli agenti sono sempre operativi e efficienti”.

  1. Carlo B

    Trovo veramente superfluo l’elogio della assessora, le pattuglie pattugliano, nulla di eccezionale.
    Le critiche sulla polizia locale credo siano soprattutto rivolte verso chi la dirige, e che decide di impiegare le poche pattuglie a disposizione con modalità incomprensibili, personalmente vedo spesso pattuglie in zone periferiche e raramente nel superaffollato e trafficato centro e nella zona a lago, evidentemente per i vertici della polizia locale é meglio perseguire e multare un’auto in divieto di sosta in via Guaita o in via Turati piuttosto che le decine che entrano senza titolo in ZTL o che parcheggiano irregolarmente in viale Geno o in zona stadio.
    É come se in casa nostra ci gratifica avere la cantina pulitissima mentre abbiamo il bagno o la cucina sporchi 🙁

  2. upocattivo

    Campeggiare liberamente da parte dei giovani è una pratica diffusa e accettata in tutta Europa, ma questa città provinciale, analfabeta e fascista finge di ignorarlo.
    Qui il turismo povero è bandito, ma in compenso le porte sono spalancate per i ricchi stranieri che portano la “grana”.
    Perché, in fin dei conti, è soltanto quella, che interessa.

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