Attualità

Un’emorragia: 20mila turisti meno. Il flop (annunciato) dell’Infopoint di via Albertolli

Un’emorragia, letteralmente.

L’Infopoint turistico di via Albertolli nel 2019 ha perso 19.484‬ utenti rispetto al 2017 quando si trovava nella sede del Broletto, chiusa tra le polemiche con poche o nulle spiegazioni dall’ex assessore al Turismo, Simona Rossotti.

(Nota di metodo: non prendiamo in considerazione il 2018 nel complesso, è stato l’anno del trasloco e i dati sono solo parzialmente raffrontabili. In ogni caso, li trovate sotto nell’analisi del Comune).

Se infatti nel 2017 la struttura ha fornito assistenza a 74.784 persone, l’anno scorso ha registrato solo 55.300 accessi dato che si allinea al 2016 quando i contatti sono stati 54.956.

Il cambio di sede evidentemente ha avuto conseguenze anche se dal Comune specificano “il 2017 era stato un anno di boom turistico”.

Sarà ma, al netto di tutto, la flessione resta davvero impressionante. Spiegano ancora da Palazzo: “Gli utenti in via Albertolli sono risultati meno di quelli accedevano all’infopoint nella sua precedente collocazione, al Broletto, anche se rispetto ai primi mesi dopo il trasferimento, avvenuto nell’agosto 2018, nel 2019 sono aumentati: nel quadrimestre settembre-dicembre 2019 gli accessi sono stati il 21% in più rispetto al 2018, con un picco del 38,5% nel mese di ottobre”.

Per quanto riguarda l’andamento complessivo degli Infopoint cittadini, Palazzo Cernezzi ha diffuso la propria analisi dei dati dove si evidenzia un +1,9% di aumento generale:

Nel corso del 2019 gli accessi complessivi agli infopoint di Como sono stati 140.400, con un leggero incremento rispetto all’anno precedente (+1,9%). L’infopoint alla stazione San Giovanni ha registrato 85.100 accessi, con una forte prevalenza di stranieri (oltre il 90%). L’infopoint di via Albertolli ha registrato 55.300 accessi, anche in questo caso con una significativa prevalenza di turisti stranieri (77%).

In linea generale il periodo estivo si è confermato quello di maggiore attività. Sono stati superati i 10.000 accessi nei mesi di aprile (12.500), maggio (16.500), giugno (17.300), luglio (16.800), agosto (18.000), settembre (16.100), ottobre (12.300). I Francesi sono risultati i turisti più numerosi (11.800), seguiti da inglesi (9.700), spagnoli (9600), tedeschi (8.800). In totale i turisti extra europei sono stati 39.700, anche in questo caso in crescita rispetto al 2018 (33.900), con prevalenza di statunitensi, asiatici, australiani, latino americani, russi.

Intanto, proprio per migliorare i numeri di via Albertolli, dicono dal Comune:

Negli ultimi giorni sono stati posizionati in città murata dei nuovi cartelli direzionali, che si aggiungono a quelli già esistenti e ai totem installati in centro storico nel 2018.

La posizione della segnaletica è stata individuata tenendo conto dei principali percorsi utilizzati dai turisti in visita alla città, alle vie dello shopping e ai punti di interesse: si trovano indicazioni in via Vittorio Emanuele (angolo via Porta), piazza Duomo, piazza Roma, sul lungolago (navigazione), piazza Volta, via Bernardino Luini (angolo Via Rusconi).

Questo mese saranno aggiunti la segnaletica sulla pavimentazione (dei “floor talker”) in prossimità degli accessi a piazza Gobetti e a via Albertolli, un nuovo totem trifacciale in via Plinio e una vela da esterno davanti alle vetrine dell’infopoint per renderlo subito identificabile.

INFOPOINT, ADDIO AL BROLETTO: PROTESTE E POLEMICHE

  1. giorgio

    Ridicoli!
    Quando uno è testardo e si impunta su decisioni sbagliate, c’è poco da fare.

  2. Una persona intelligente è capace di rivedere le proprie posizioni ed ammettere un errore. Ma in questo caso la scelta giusta è stata fatta dalla giunta precedente …….e quindi si deve perseverare nell’errore.

  3. “Quelli di prima” avevano posizionato l”Infopoint in un punto strategico del centro. Qualche problema logistico c’era ma nulla di che. L’investimento era stato importante ma il risultato era complessivamente soddisfacente.
    “Quelli di adesso”, agli inizi del 2018, hanno spostato l’Infopoint in via Albertolli. Hanno scelto degli spazi che solo casualmente erano di proprietà di un ex-assessore comunale e provinciale. L’ex-assessore è stato magnanimo. Gli ha scontato qualcosa dell’affitto annuo, da18mila a 13mila euro (se ho buona memoria). La soluzione non piaceva alle opposizioni ma l’interrogazione del Consigliere Rapinese e l’intervento in aula del Consigliere Lissi sono serviti a poco.
    Oggi si scopre che il numero delle presenze all’Infopoint è diminuito di 20.000unita’. Il numero delle presenze è un dato importante. Rappresenta lo scopo principale per cui un Infopoint è costruito: il numero dei turisti che chiedono informazioni ovvero il numero delle informazioni richieste.
    Non si sa cosa faranno “Quelli che verranno dopo” ma sicuramente faranno meglio di “Quelli di adesso”. Fare peggio è impossibile!

  4. Comino

    Il fatto è che adesso con gli smartphone si trovano già tutte le informazioni. Soprattutto quando un infopoint è nascosto 🙂

    • Assolutamente vero o meglio verissimo fino a poco tempo fa. La battaglia è come far sì che gli “algoritmi di Google” espongano prima la mia offerta rispetto alle altre. È questa la sfida . È una sfida però che mette a confronto anche le città, perché Como e non Bergamo? Perché il lago di Como e non quello Maggiore o di Lugano?
      Perché allora l’Infopoint? Perché quando vai in un posto e sei trattato con gentilezza, ricevi informazioni, referenze e ti aiutano a scoprire le bellezze naturali, la cultura, le opere d’arte, i grandi personaggi che ci hanno vissuto, i grandi eventi che ci sono stati e ti si regala un’emozione. In quel posto ci ritorni. Non basta solo l’Infopoint per creare interesse…ma almeno quello.
      Oggi i turisti a Como fanno semplicemente un giro in vasca a guardar le vetrine…..e poi non ci tornano più anche se glielo dice Google.

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