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Unesco, la candidatura di Como è ufficiale. Landriscina: “Queste sono le nostre Olimpiadi”

La candidatura di Como a membro della rete di Città Creative Unesco ha ricevuto la firma ufficiale del sindaco di Como, Mario Landriscina, questa mattina in Camera di Commercio.

I prossimi passi del processo vedranno la candidatura arrivare, entro il 30 giugno, alla commissione Unesco di Parigi, accompagnata da una lettera di supporto della Commissione italiana Unesco che ha dichiarato di sostenere anche la città di Como, insieme a Bergamo, Biella e Trieste, nel processo di selezione.

Nel mese di luglio, il segretariato Unesco di Parigi verificherà l’eleggibilità della candidatura di Como, sulla base della completezza e correttezza della documentazione a disposizione. Un gruppo di esperti indipendenti valuterà poi le quattro candidature, con un esito finale che si avrà nel novembre di quest’anno.

Solo allora, infatti, l’Unesco si pronuncerà sulla città che entrerà a far parte della rete di città creative.

 

Diversi gli interventi alla conferenza stampa di questa mattina. 

Marco Galimberti, presidente della Camera di Commercio, si è detto felice del supporto che l’iniziativa ha ricevuto nelle scorse settimane. “Questa è un’occasione che abbiamo cominciato a cavalcare con il primo step di selezione dell’iter per la candidatura di Como a città creativa. Il percorso è ancora lungo ed è fondamentale unire le forze di tutti per andare avanti – ha spiegato – oggi siamo qui per metterci la faccia”. 


“Non è solo una questione di faccia ma anche di firme – ha proseguito Stefano Vitali, presidente dell’Ufficio Seta Italiano – una firma per la candidatura ufficiale che prosegue il percorso che abbiamo cominciato diversi mesi fa con la nostra visita alla sede Unesco di Parigi, durante la quale abbiamo potuto presentare Como a ben 140 ambasciatori Unesco. Da oggi ripartiamo con una nuova avventura”.

Daniele Brunati, fautore del Comitato Como & Seta e promotore dell’iniziativa ha poi preso la parola, dicendosi sorpreso dalla mole di supporto ricevuto durante la prima fase di candidatura della città: “Questa iniziativa sta avendo una partecipazione importante proveniente da tante parti. Questo è il momento in cui il settore tessile potrà alzare la testa, in luce della sua storia antichissima che avrà modo di continuare in futuro”.


Proprio il rapporto tra la storia di Como e la seta è poi l’idea al centro del logo ufficiale per la candidatura di Como a città creativa Unesco. “Si tratta di un filo di seta che diventa una trama, si avvolge in un ordito attorno alla parola Como, che però prosegue, simboleggiando la storia del tessile comasco che è destinata a continuare” ha spiegato Brunati, incoraggiando l’uso del logo non solo nelle comunicazioni ufficiali, ma anche nelle firme delle mail, sui mezzi pubblici, documenti e manifesti affissi per la città.


Il Sindaco di Como, Mario Landriscina, ha poi continuato, apponendo la propria firma alla candidatura ufficiale.
“Queste sono le nostre olimpiadi  – ha detto, riferendosi al recente annuncio dei giochi invernali 2026 di Milano-Cortina – trovo di forte significato la candidatura di Como. Si tratta di un evento di grande valore per la nostra città, per le nostre imprese e per i cittadini. Stiamo mettendo in gioco tutto quello che la nostra terra è in grado di offrire ma abbiamo bisogno del sostegno di tutti. È un iniziativa di grande profilo internazionale che coinvolge la nostra identità, la nostra storia, la nostra cultura, oltre che la nostra industria”.

Giuseppe Biagini, dell’International Knowldege Institute, ha poi preso la parola, ricordando come, però “le Olimpiadi siano un percorso di un anno, mentre diventare città Unesco è un impegno per la vita”.


Affermazione a cui ha fatto eco, Luca Levrini, presidente di Fondazione Volta che ha tenuto a rimarcare l’impegno che una possibile nomina a città creativa potrebbe comportare: “In Italia ci sono solo due città creative per l’artigianato, in Europa solo quattro. Bisognerà impegnarsi nella cooperazione, nell’ecosostenibilità della città. Si tratta di una grande sfida”.


Chiusura definitiva della presentazione è spettata ad Alessandro Tessuto, consigliere di Amici di Como e imprenditore serico comasco, che ha invitato la città a creare “una rete di persone vicine al sindaco, in una realtà locale estremamente litigiosa. Un sindaco ha il dover, il piacere, l’aspirazione di fare qualcosa per la città solo con l’aiuto di tutti noi ma anche di tutti voi”. 

  1. Gianpaolo Rosso

    Davvero impietosa la foto di gruppo. Evidentemente le donne non hanno attitudini creative. La creazione è esclusiva maschile.

  2. Patrizia

    Che evitino invece di perdere i fondi già assegnati a Como come per i giardini a lago …..e non perdano l’occasione della ciclopedonale già parzialmente finanziata con 1.500.000 fondi europei …

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