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Vedo con la tua voce: Lella, la cantastorie e i libri registrati per chi non può leggere

L’amore per la musica rock e metal , per la letteratura, per i motori, per la radio e la lirica.

Difficile immaginare così tante passioni esistere in una sola vita, fino a quando non si incontra Lella, al secolo Antonia Buzzi Franzoso, di giorno al lavoro alla “New Casa della Carta” in via Indipendenza, e, nel resto del tempo, lettrice di audiolibri per non vedenti.

“Sono cresciuta con la musica, con mio padre tenore e il passato di mia madre in teatro – dice Lella raccontando il percorso che l’ha portata a prestare la propria voce a chi non può leggere se non in alfabeto Braille – ho cantato in una rock band e lavoravo a Radio Nova a Como negli anni ‘80. Commentavo la Formula 1 e gli spettacoli di lirica”.

Proprio grazie alla radio, un membro del Lions Club di Como ha scoperto le abilità vocali di Lella: “Fu il titolare della vecchia edicola di via Annunciata a chiedermi di registrare i primi libri”.

Con microfono, mangianastri e audiocassette, Lella ha quindi cominciato a leggere i classici della letteratura. “Era un lavoro lento e faticoso – spiega – ho registrato ‘Il gabbiano Jonathan Livingstone’ ma anche Dante e Manzoni”.

Oggi Lella, 56 anni, continua a lavorare a nuove registrazioni per l’Unione Italiana Ciechi di Como: “Ho appena finito con ‘Te la do io la cuccagna” di Max Delvi, autore presentato quest’anno a Parolario. Sto per tornare poi alle mie origini musicali con un libro su Giuseppe Verdi”.

Negli anni solo gli strumenti del mestiere sono cambiati (file mp3 al posto di nastri magnetici e software invece di un mangianastri) e leggere un testo per non vedenti rimane un’operazione delicata, lontana dai classici audiolibri in commercio.

“Serve tenere una lettura piana, quasi atona. Troppa enfasi potrebbe essere interpretata male – spiega Lella che pensa già a nuovi progetti – adoro le favole e vorrei e vorrei leggerne ai bambini che non possono vedere”.

L’articolo che avete appena letto è stato pubblicato su ComoZero settimanale, in distribuzione ogni venerdì e sabato in tutta la città: qui la mappa dei totem. 

  1. Emilia

    Molti complimenti per l’altruismo e la grandiosità di questa iniziativa. In un mondo dove l’indifferenza è imperante, le persone controtendenza scaldano il cuore….. ma a Como sembra che circolino degli angeli.

  2. Luisa Corti

    Brava, qualcosa di concreto.

  3. luciana

    Encomiabile altruismo “vocale” 👏👏👏

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