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Via Milano, dal forzista Cenetiempo proposta simil-Gerosa: “Via chiusa per grandi eventi”

Questo articolo è tratto dall’edizione cartacea di ComoZero settimanale del 14 dicembre scorso. Lo ripubblichiamo in forma integrale. Il nuovo numero, uscito il 21 dicembre, è ancora in distribuzione, ecco dove potete trovarlo.

La condizione di partenza, vincolante e necessaria, è che il sogno proibito di tutte le ultime amministrazioni si realizzi: apertura del parcheggio in Ticosa (capitolo che al momento però pare ancora bloccato nelle stanze di Palazzo Cernezzi). Subito dopo, immagina il capogruppo azzurro in Consiglio comunale, Enrico Cenetiempo, “si dovrà ripensare alla viabilità di via Milano”.

In occasione dei grandi eventi pubblici, come Città dei Balocchi, “bisognerebbe chiudere la strada al traffico, permettendo soltanto il passaggio dei mezzi pubblici”. Un blocco totale dell’arteria: “Le auto verrebbero deviate da piazza San Rocco verso il parcheggio Ticosa, liberando una corsia intera da destinare ai pedoni e ai commercianti che potrebbero estendere l’attività fuori dei negozi sul modello dei mercatini di Natale, l’intera via, soprattutto nella parte bassa, tornerebbe a vivere favorendo quel commercio di quartiere che negli anni è andato progressivamente a indebolirsi togliendo identità all’intera zona”.

Per fluidificare il traffico Cenetiempo immagina, inoltre, sempre in occasione della chiusura temporanea della strada di: “Togliere una striscia di parcheggi in via Cadorna in modo da agevolare l’uscita dal centro delle auto e dei Bus”.

Un progetto che ricorda alcune idee accarezzate negli anni di governo del centrosinistra con Mario Lucini sindaco e l’assessore Daniela Gerosa che ha lavorato a lungo perché la città ripensasse profondamente il proprio modello viabilistico. “Le buone idee – dice il capogruppo – non hanno colore politico, sono buone e basta. Io chiedo che sia avviata quantomeno una sperimentazione magari già durante Natale 2019, se la cosa funziona allora potrà essere allargata ad altri momenti dell’anno”.

Per approfondire: “Via Milano (bassa), il commercio storico denuncia: “Siamo periferia in pieno centro”

  1. L’ orchestra è cambiata ma la musica è sempre la stessa

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