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VIDEO La doppia vita del Centro Storico, provocazione di Visini: “Ha senso restare?”

Se in pochi giorni, nell’arco di qualche metro quadrato, la “Bella Como” (quantomeno un pezzo di essa) diventa una latrina a cielo aperto o un deposito rifiuti ci sta che l’esercente, a caldo, dica: “Basta, me ne vado”. Così ha fatto pochi giorni fa Corrado Visini, titolare e fondatore, con il fratello Stefano, dell’omonima gastronomia di via Ballarini.
E’ successo il 6 aprile:

Ore 18.30, centro storico: latrina a cielo aperto tra Duomo e Confcommercio

Oggi, 11 aprile, Corrado Visini ha stemperato l’ira funesta. Ma non nega il tema. “E’ corretto chiedersi se restare ancora in centro storico – spiega – e si tratta di una questione su cui non rifletto solo io. Il contesto è cambiato, il mercato è cambiato. Il punto non si riduce alla spazzatura o a qualche senzatetto che sfoga i bisogni per strada. Ormai i clienti faticano a raggiungerci, la questione parcheggi non è secondaria”.

 

Insomma, sarebbe disposto ad andarsene. Una provocazione?

L’ho detto a caldo. E’ ovvio che stare in centro sia molto bello e dia grossi benefici, per mille motivi che tutti conosciamo. Però è vero che si sono create situazioni complicate. Già è difficile fare il nostro lavoro visto il mutamento del mercato. Se poi aggiungiamo i temi legati alla spazzatura e al degrado tutto diventa più complesso. Ci sono luoghi in questa città abbandonati a loro stessi e non è sempre colpa dell’amministrazione ma anche del privato.

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Il risultato?

Che alle 16 di un magnifico venerdì di sole una donna cala i pantaloni in mezzo alla strada per fare i propri bisogni. Almeno chiedano un bagno

Sia sincero, aprirebbe il suo bagno a un senzatetto?

Guardi, qui non neghiamo un panino o dell’acqua a chi ne ha bisogno. Se le cose vengono chieste con gentilezza noi ci siamo. Stessa cosa per i servizi, piuttosto che trovare escrementi in strada (capita anche nel nostro retro, in vicolo Duomo) che poi dobbiamo pulire, siam ben disposti a offrire il bagno

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Torniamo all’inizio. Perché ragionare sulla permanenza in centro?

Bisogna chiederselo perché la globalizzazione ha cambiato tutto, una volta eravamo 12 qui dentro, oggi cinque e mezzo. Qualcuno potrebbe dire: avete sbagliato qualcosa. Non è così. Arrivare a Como centro è difficile, i parcheggi non bastano e sono cari. Una mia cliente svizzera, faccio un semplice esempio, è entrata a ritirare un ordine. Aveva fretta, il marito l’aspettava in sosta su un marciapiede, avrebbe voluto pranzare ma non ha potuto. E’ una cosa che accade costantemente. Sono fatti che hanno portato una diminuzione del giro d’affari ma non solo di Visini, di tutti

In sintesi: rifiuti, degrado e parcheggi penalizzano il commercio in centro. E’ corretto?

Vero sul fronte parcheggi. Meno sul degrado, per quanto riguarda i rifiuti…

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Beh son ben noti gli aperitivi e le cene estive in centro con, a un metro, gli operatori che caricano i cassonetti

Vero ma non è colpa loro

Cosa deve fare l’amministrazione per non farvi scappare?

Noi vogliamo restare e aiutare Como a crescere. Non è tutto brutto e nero, la città è più pulita di un tempo. E’ splendida e amata in tutto il mondo. Ma servono risposte pratiche, concrete e soprattutto immediate. Io e mio fratello siamo qui dal 1999, vogliamo combattere e restare. Piangerebbe il cuore ad andarsene. Siamo qui, pronti a aiutare le istituzioni

COMMERCIO: PARLANO GLI ESERCENTI

  1. Patrizia Signorotto

    Vada pure Visini ad aprire un negozio in una via con le auto davanti, voglio proprio vedere quanti clienti avrà in più … pensi piuttosto ai prezzi esagerati che applica, i suoi clienti non avranno mica problemi a pagare 2 euro all’ora per parcheggiare con le loro auto/motonavi … In tutti i centri delle città il parcheggio si paga: è occupazione di suolo pubblico. Vogliamo essere cittadini corretti o no ? Il centro, la città, la strada, sono di tutti. Freghiamo solo noi stessi a non rispettare delle regole di civiltà. Grazie e buona giornata

  2. Carlo C.

    Brava Patrizia, condivido al 100%!
    Visini, come in un recente passato Guerci, attaccano sui parcheggi per mascherare il fatto che comunque, ai prezzi veramente elevati che praticano, il loro potenziale mercato si sta continuamente riducendo, insomma recitano il sempre valido “piove …governo ladro”

  3. Gianni

    Visini vende prodotti di qualità, e la qualità va pagata. Per prodotti più “normali” ci sono altri canali di distribuzione. Ed è inutile negarlo, a Como il problema dei parcheggi c’è, soprattutto per la zona Nord del centro storico, dopo la pedonalizzazione di Piazza Volta.

  4. Manolo G.

    Ma i prezzi alti giustificano la mancanza di educazione e l’incivilta? Nonché la mancanza di lungimiranza delle varie amministrazioni pubbliche che hanno eliminato una gran quantità di parcheggi? Se i prezzi sono alti uno è libero di comprare da un’altra parte. Abbiamo visto com’era la città negli ultimi due week end di bel tempo…è una bella città vivibile e pulita? Ma…

  5. Mariachiara Ghezzi

    Ovviamente non sono d’accordo con la signora Signorotto. In questi ultimi mesi non l’ho vista in piazza Roma, seduta al bar, a guardare una piazza deserta, latrina per cani e a godersi il passaggio di ogni genere di mezzi di trasporto. Parcheggi a pagamento? Bene, in piazza Roma ridateci tutti i posti auto per residenti e cittadini e toglieteci i pulmann turistici e di linea.
    Perché è bello invece vedere questi mezzi enormi passare avanti e indietro in piazza Cavour?? Dai….

  6. Patrizia Signorotto

    Gent.ma Maria Chiara, d’inverno sarà dura stare sui tavolini all’aperto … in tutti i casi con i tavoli in mezzo alle auto sarebbe altrettanto dura … Se posso, cerchi di vedere al futuro e non solo fino alla portiera della sua auto sotto casa. I polmoni sono anche i suoi. Con rispetto, un cordiale saluto

    • Sig.ra Signorotto, ai miei polmoni ci penso eccome. Preferisco auto parcheggiate a pulmann che stanno sotto casa a motore acceso d’estate come d’inverno. Non ci crede? Passi quando vuole. Penso ai miei polmoni quando ogni giorno vago per del tempo infinito per Como alla ricerca di un parcheggio. Se l’avessi inquinerei senz’altro meno. Io come le decine di residenti che non sanno dove mettere l’auto avendo case senza garage. Io come le centinaia di persone che vengono a Como e girano in tondo alla disperata ricerca di un parcheggio. Comunque, l’aspetto in piazza Roma, quest’ estate, con 40 gradi, a godersi la latrina a cielo aperto e i gas di scarico di pullman, taxi, mezzi di ogni tipo. Venga, il caffè lo offro io. Ma io no. Starò volentieri chiusa in casa. A pensare al futuro.

      • giorgio

        “Non sanno dove mettere l’auto avendo case senza garage”.
        Farsi la domanda prima di acquistare la macchina (o la casa)?

        Se non ha spazio in salotto, dubito si comprerebbe un divano ad angolo che poi non ci sta.
        Per la macchina, invece, sembra che ognuno abbia diritto a far qualsiasi cosa perchè un posto in fondo gli spetta.

  7. Carlo C.

    Apriti cielo, la lobby per il parcheggio sempre e ovunque si é messa in moto!
    Sig.ra Ghezzi, il suo discorso filerebbe …. se le auto stessero solo ed unicamente parcheggiate, ma per arrivare al parcheggio, per andarsene dal parcheggio, per cercare il parcheggio, sbaglio o lo fanno con i loro bei motori accesi, magari diesel euro 2 o 3? E poi lei sostiene di pensare ai suoi polmoni.
    Poi sul presunto diritto di avere un parcheggio in quanto abitante del centro ZTL, sappia che in molte città nel mondo, per poter acquistare un auto, si deve PRIMA dimostrare la disponibilità di un parcheggio proprio NON sul suolo pubblico

    A chi invece lamenta la mancanza di parcheggio, faccio presente che ad esempio l’autosilo Valduce non é mai pieno tranne a brevi tratti nel sabato pomeriggio, e il costo orario é identico al costo che si pagava in piazza Volta

    • Sig.ra Signorotto. Vada nella sottosviluppatissima Milano. Lì in pieno centro, tutti i residenti che non hanno un parcheggio hanno diritto tout court ad posto Blu. Lo sa vero?
      E mi accompagni 4 volte al giorno in giro per Como a cercare un posto che ripeto così invece non inquino!
      Oppure vuole dirmi che dovrei caricare il campionario su una bicicletta e andare in giro per l’italia così? O forse mi consiglia di cambiare lavoro a 51 anni?
      Ma lo sa che la mia vicina di casa cardiologa neonatale, che deve dare la reperibilità anche notturna ormai da anni parcheggia la sua auto abusivamente sotto casa prendendosi una valanga di multe??!! E il Comune non può aiutarla a trovare una soluzione? Ma le sembra normale? Scenda dal pero e venga ad abitare tra noi comuni cittadini comaschi.
      Ah e poi certo in giro per il mondo hanno centri storici come quelli italiani…eh sì.. come no! Il paragone calza a pennello.
      Pensavo giusto oggi di scavare sotto casa mia in piazza Roma per costruire un bel garage sotterraneo. Come mai non c’ho pensato prima?!
      Così metto la mia auto, quella di mio marito ( eh sì, aimè, pure lui la usa per lavoro) e quella della mia vicina, tra un pesciolino e un’anatra, sott’acqua.

  8. Carlo C.

    Si documenti Sig.ra Ghezzi, si documenti!
    Scoprirebbe magari che ad esempio in Spagna, a Pontevedra, cittadina di 83.000 abitanti, da quasi 15 anni …le cito un pezzo di un articolo Adnkronos del 2016
    ” …. La circolazione delle automobili è consentita solo in una zona molto ristretta e con limite di velocità a 20 e 30 km/h, l’unico parcheggio disponibile è nella periferia, a dieci minuti a piedi dal centro storico e gratuito. Per i suoi cittadini e visitatori, il sindaco ha messo a disposizione due strumenti: Metrominuto, App scaricabile su smartphone che permette di calcolare i tempi di percorrenza (a piedi, naturalmente) da un posto all’altro della città, e Pasominuto, venti itinerari in città con tanto di numero di passi e calorie bruciate per percorrere le distanze.

    Risultato: il traffico è diminuito del 90% nel centro della città, il 70% degli spostamenti avviene a piedi o in bicicletta e l’inquinamento è calato del 65% mentre il numero degli incidenti è passato dai 1.203 del 2000 ai 484 del 2014. In questa città restituita ai cittadini-pedoni, il commercio locale prospera, il centro è stato completamente riqualificato, scomparsi i marciapiedi le strade non hanno più barriere ma si sono moltiplicati gli spazi verdi e le aree di gioco per i bambini che possono correre liberamente…… ”

    Ma potei parlare di Oslo, o di Singapore e di molte altre
    Ha ragione però, i paragoni non calzano, perché a Como centro, abbiamo abitanti che vogliono vivere nei loro appartamenti da 5000 e più euro al mq, non hanno box o posti auto privati, ma avanzano pretese su presunti diritti acquisiti, come quello di poter avere l’auto sotto casa, botte piena e moglie ubriaca

    • Sig. Carlo C. Non merita una risposta. Proprio no. Il suo scritto dice molto di lei. Adieu.

  9. ol Tivan - il vento del lago di Como

    la pretesa di una miglior vita scegliendo tra il posteggio auto o quello dei Bus è una vana speranza. la protesta dei residenti dovrebbe essere alta e continua sulla destinazione di piazza Roma a posteggio bus. ma non certo per averla liberata dalle auto. d’altro canto non si può nemmeno pensare che poichè vi è una piazza è lecito ritenere di avere il diritto di posteggiare davanti a casa. Se il ragionamento è corretto dovrebbe valere anche per i cittadini residenti in piazza s. Fedele, Piazza Duomo e .piazza Cavour.
    si decidano i negozianti: non possono pretendere di vivere in una via senza traffico e allo stesso tempo pretendere che cittadini di vie adiacenti si tengano sotto casa il posteggio dei loro pigri clienti. S invece ritengono che il posteggio sia una necessità primaria che se lo tengano davanti alle loro vetrine, compreso il traffico per raggiungerlo. Apriamo la città murata al traffico come era e godremo tutti di pari oneri ed onori. senza più privilegi e pretese di mantenerli alla faccia di altri.

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