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VIDEO Via Regina, la grande smobilitazione. Nel silenzio assoluto il campo è stato svuotato

Il vento di queste ore fa sbattere le porte dei container. La pioggia è l’unico blandissimo rumore, qualche luce accesa. Notizia a mezzo sussurro solo qualche minuto fa, fra politica e volontariato, poi la conferma: con due mesi d’anticipo rispetto agli annunci, il Centro Migranti di via Regina è stato sgomberato.

I dettagli sono ancora da mettere insieme ma tutto sommato chiarissimi. Se per altre 12 ore restino due o tre ospiti non siamo concretamente in grado di dirlo, l’azione però è compiuta e definitiva.

Solo la scorsa settimana i migranti nella struttura erano al massimo 15, probabilmente meno. I volontari della Caritas (forse in segno polemico dopo la decisione di smantellare tutto) già da qualche giorno non sono più operativi. Lo conferma il direttore, Roberto Bernasconi.

“Da martedì sono a casa”, ha detto una volontaria di un’associazione, allibita, a una nostra fonte.

E poi una missiva, circolata in queste ore tra i medici. L’ha inviata il presidente dell’Ordine, Gianluigi Spata a tutti i colleghi, ne abbiamo ricevuto una copia, eccola (omettiamo alcuni  nomi poiché una telefonata non è un documento ufficiale ma il senso è cristallino):

Care/i Colleghe/i,
ho ricevuto una telefonata (…) con la quale mi veniva comunicato che il campo migranti sarà chiuso dal 1° novembre.
Ho sollecitato ed ottenuto un incontro con il tavolo di lavoro che ha sempre provveduto a coordinare le attività mediche e infermieristiche presso il centro di accoglienza.
Dopo questo incontro ci troveremo qui all’Ordine, Medici, Infermieri e Croce Rossa per un report di quanto è stato fatto fino ad ora.
Per il momento ringrazio tutti per la Vs. disponibilità e professionalità.
Un grazie di cuore,
Gianluigi Spata

Curioso intervento, quello in via Regina, quasi un blitz. Proprio nei giorni in cui la politica locale si è unita in inediti gruppi bipartisan (da Fratelli d’Italia a Forza Italia passando per il centrosinistra): qui per esempio.
O qui.

Nell’affastellarsi di notizie abbiamo chiesto direttamente a chi della chiusura del Centro ha fatto baluardo in campagna elettorale. Il vicesindaco, assessore e deputato, Alessandra Locatelli

E’ sgomberato?
Erano dieci-dodici pochi giorni fa, probabilmente è stato ultimato il trasferimento

Sì, forse è rimasto qualcuno
Hanno praticamente finito, allora

Ci sono porte che sbattono, finestre aperte, silenzio totale
Forse qualcuno è rimasto. Poi sarà chiuso ufficialmente, chiaro. Magari ci sono ancora due o tre persone

Insomma avete sgomberato molto prima della fine dell’anno
Beh, poi bisognerà smantellare, trasferire i materiali

Sì ma i materiali sono la fase due. Le persone invece…
Riguardo le persone si sapeva. I flussi si sono molto ridotti, i posti nei Cas si liberano molto più rapidamente. Quindi sostanzialmente aspettavamo il tempo per poterli sistemare tutti. Per questo non aveva più senso tenere aperto, se ci sono strutture d’accoglienza con forme giuridiche più appropriate per quale ragione tenere la gente in un posto a uso temporaneo, cioè di passaggio? Questa è la dimostrazione che è possibile trasferire le persone, perché sono diminuiti gli sbarchi

E’ stata data indicazione al personale, sanitario e non, di una chiusura del servizio
Questo non lo so. So che sono state attivate tutte le procedure necessarie per dismettere tutte le funzioni del Centro. Anche perché è una spesa, non ha senso tenere persone a erogare servizi che non possono offrire. Non avevo dubbi, la procedura di dismissione era chiara. Ci fossero stati più sbarchi sarebbe stato diverso ma ero ottimista. Via Regina ha chiuso perché non ha ragione di essere

Ribadiamo, cancello sbarrato (in sostanza) a fine ottobre, con due mesi d’anticipo
Le persone sono tutte sistemate o quasi. Ripeto venerdì c’erano 12-10 ospiti

Quindi, nei fatti, è chiuso
Sì, come doveva essere

  1. Luigi

    Stanotte, con questa pioggia, molte persone italiane e straniere dormono in strada a Como. Bagnati, infreddoliti, abbandonati. Umani trattati come pattumiera, proprio qui, a due passi dalle nostre case. Sotto il Crocefisso, a San Francesco, all’ex scalo ferroviario. E ora, mentre questo accade, il campo di via Regina è vuoto, inutilizzato. Un luogo che poteva essere riconvertito per ospitare questi senzatetto italiani e non, liberando le zone della città dove sono indebitamente e miseramente accampati, a discapito loro e dei comaschi. A questa riconversione aveva detto sì la maggior parte della politica comasca. A questa riconversione avrebbe prestato risorse umane gratuite tutto l’associazionismo comasco. Ma no. Non si è fatto. Non lo si è voluto fare per l’arroganza di alcuni singoli uomini, e in questo caso donne, del potere. A questo punto, il freddo sulla pelle di quegli umani pesa sulle coscienze di questi singoli potenti arroganti, che se ne accorgano o no. E se all’aumentare del gelo qualcuno morirà, sarai stata tu, arrogante, ad averlo ucciso.

  2. Gioele

    La chiusura del Centro senza alternative è una scelta ideologica e come tale è poco intelligente. Saranno contenti i residenti in zona che distribuiscono il problema e chi, da tutt’altra parte d’Italia, persegue la sua propaganda sulla pelle di altri. Forse invece di prendere ordini dai suoi capi di partito, l’Assessore dovrebbe ascoltare i suoi alleati di maggioranza. In fin dei conti possono farla diventare minoranza quando vogliono. A dire il vero mi chiedo cosa aspettano a farlo!

  3. Olivia

    Proprio perché i Cas si svuotano le strade si riempiono di esseri umani che non hanno un luogo dove dormire e vanno ad aggiungersi ai senza tetto italiani già presenti sul territorio. Ma l’arroganza di un certo potere politico calpesta qualunque forma di umanità e se ne frega di tutto per rivendicare questo potere. Fate veramente schifo!

  4. upocattivo

    Non finirò mai di ripetere che le guerre non vanno fatte ai Salvini e Salvinette locali, ma alle persone che li hanno votati e che i sopra citati si premurano legittimamente di soddisfare. Quando vedete il vostro vicino maltrattare un diseredato o protestare affinché gli stranieri siano cacciati, provate a strapazzarlo. E’ da lì che bisogna iniziare. Salvini e Salvinetta c’entrano il giusto e, anzi, fanno il loro dovere nei confronti dei vostri conoscenti che li hanno votati. Facile fare le tigri da tastiera e poi sorridere amorevolmente al conoscente fascioleghista.

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