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Villa Olmo chiusa ai disabili. Furia Lucini: “Percorsi previsti. Adesso basta, ecco la mappa”

Dopo un anno abbondante di (quasi assoluto) silenzio e, tradizionale, compostezza interviene per la seconda volta nell’arco di un’estate, la prima per bocciare sonoramente l’installazione della ruota panoramica tra Tempio Voltiano e Monumento ai Caduti.

Si affida ancora a Facebook l’ex sindaco di Como, Mario Lucini, predecessore di Mario Landriscina. Lo fa per replicare alle parole dell’assessore ai Parchi e Giardini, Marco Galli, che solo poche ore fa è intervenuto sulla questione del parterre di Villa Olmo attualmente precluso alle persone diversamente abili, in particolare quelle che si spostano grazie a sedia a rotelle. Vicenda esplosa dopo la denuncia della lista Rapinese sindaco.

Fulvio Anzaldo, al centro

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Galli ha chiaramente legato l’assenza di passaggi per disabili al progetto originale,  smarcando l’attuale amministrazione da ogni responsabilità.

“Leggo sui media locali che nessuno avrebbe previsto percorsi di accessibilità per i disabili nell’ambito del progetto di Villa Olmo.
Lo confermano ripetutamente l’Assessore ai Lavori Pubblici e l’Assessore ai Parchi e Giardini del Comune di Como. Scusate, ma adesso basta”, tuona Lucini.

Non mi sembra per nulla corretto affermare (e non è la prima volta) cose non vere, oltreché scriverle senza contraddittorio e senza alcuna verifica. Come è facilissimo accertare, il progetto (basta guardarlo) prevedeva e prevede i percorsi del parterre ed altri percorsi per le diverse porzioni del compendio (con le difficoltà ed i limiti posti dall’assetto planialtimetrico dello stesso)”.

“Si può ragionare sull’eventuale possibilità di migliorarli e/o integrarli ? Certamente. Non si può però dire che non erano previsti e che nessuno ci ha pensato”.

Trovo tutto questo molto scorretto“, scrive decisamente furioso l’ex sindaco.

“Ricordo altresì che il percorso del parterre qualche mese fa era stato quasi completamente ripristinato dall’azienda che sta eseguendo i lavori. Gli eventi “mondani” (leggi gli eventi D&G, Ndr) che hanno successivamente interessato Villa Olmo, con l’ingresso di autoveicoli e mezzi pesanti, ne hanno prodotto il dissesto in più punti, creando grosse e profonde buche che sono state (direi provvisoriamente) riempite con ghiaia grossolana, rendendo impraticabile il tracciato”.

Chi ha seguito e segue i lavori lo sa, non so gli assessori. A tale riguardo – prosegue l’ampia riflessione – credo che le somme garantite al Comune dagli organizzatori di tali eventi a titolo di indennizzo possano essere utilmente impiegate per porre rimedio anche a questi danni e ripristinare i tracciati”.

Quindi una postilla sulla questione accessibilità del parco, sollevata di recente dal quotidiano La Provincia.

“Per quanto riguarda l’altra questione comparsa sui media qualche giorno fa relativamente al controllo degli accessi al Parco, va specificato che, essendo il Lido parte del compendio di Villa Olmo così come individuato nel progetto, nell’ambito dello stesso si è ritenuto che l’accesso da Nord venisse “controllato” mediante il cancello posto su Via per Cernobbio (con l’accordo della Soprintendenza che difficilmente avrebbe consentito la realizzazione di altre recinzioni)”.

“Anche qui, si può essere d’accordo o meno, ma non dire che nulla sia stato pensato al riguardo. Certo tutto questo sarebbe stato di più semplice definizione se si fosse coordinata l’apertura del parco con l’individuazione della gestione dello stesso e se non si fosse fatto passare un anno intero per dare il via libera alla seconda parte della consulenza già affidata al riguardo (pronta per partire a fine giugno 2017 e avviata solo nel luglio 2018)”.

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