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Villa Olmo in uso esclusivo a Dolce&Gabbana: al Comune 70mila euro

“Tutto molto glamour. Ma quanto incassa il Comune?”. Nel più schietto spirito comasco, più d’uno ha posto la fatidica questione rispetto alla prossima calata di Dolce&Gabbana a Como. La griffe di fama mondiale, come noto, sarà in città dal primo all’11 luglio prossimi, e se la base fissa sarà Villa Olmo, altri luoghi simbolo saranno con ogni probabilità appannaggio esclusivo di D&G per uno più eventi (la diga foranea e l’area fino al Tempio Voltiano tra il 6 il 9 luglio, ad esempio).

Foto credit: Nick Zonna

Con questo articolo abbiamo già parlato, con tanto di numeri, del possibile, gigantesco indotto economico e di immagine per Como e il lago. Ma tutto ha un prezzo: nei giorni dello sbarco in città di Dolce&Gabbana, Villa Olmo sarà off limits per i “comuni terrestri”, così come accadrà – limitatamente ai momenti degli eventi – alle altre zone interessate dalle iniziative degli stilisti.

Ebbene, per la concessione in uso esclusivo delle location, Palazzo Cernezzi ha quantificato il possibile incasso derivante dai canoni in vigore. “La stima si aggira attorno ai 70mila euro più Iva – ha confermato ieri il segretario generale del Comune, Andrea Fiorella – Non è ancora possibile dare la somma al centesimo esatto perché il programma ufficiale degli eventi, e quindi la necessità dei luoghi, non è ancora pronto in via definitiva”.

“Ad ogni modo, se parliamo di Villa Olmo, gli uffici hanno stimato l’introito per l’amministrazione sulla base delle tariffe in essere e dei locali che saranno effettivamente utilizzati. E nello stesso modo si procede per ogni altra eventuale richiesta. E’ possibile però – conclude Fiorella – che la cifra definitiva si abbia soltanto nell’imminenza del primo luglio, viste anche le necessità di riservatezza di Dolce&Gabbana nella predisposizione e soprattutto nella comunicazione del programma definitivo”.

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