Attualità

Villa Olmo, per Dolce e Gabbana il prato diventa molto più che calpestabile

Che la serie di eventi di Dolce&Gabbana tra Como e la Tremezzina sia destinata ad accendere i riflettori sul Lario a livello planetario non c’è dubbio. Nello stesso tempo, però, una nostra lettrice segnala – con tanto di corredo fotografico – un paradosso piuttosto evidente.
Dopo settimane di polemiche sull’utilizzo dei prati del parterre antistante la villa – su cui, peraltro, vigerebbero ancora i divieti di calpestio invero talmente ignorati – le immagini che riceviamo sull’allestimento nel parco sono effettivamente molto forti.
A sole 72 ore dall’inaugurazione ufficiale dell’intero compendio – ne abbiamo trattato qui – le grandi aiuole fronte-lago ospitano decine e decine di metri di tubi ben infissi proprio nel verde (che già di suo non ha un aspetto verdissimo). Intelaiature, probabilmente, per le passerelle delle sfilate.

Evidente, però, il contrasto con le preoccupazioni dei giorni scorsi circa i possibili effetti di asciugamani e ciabattine sul manto erboso, rispetto alla massiccia “palificazione” che dovranno sostenere le aree verdi fino all’11 luglio.
Eloquente, in questo senso, il commento della lettrice che ha scattato le fotografie: “Oggi i lavori per l’evento epocale di D&G saranno senz’altro più avanzati. Ricordo le parole del sindaco in occasione dell’inaugurazione del parco sabato 30 giugno: Dobbiamo tutti sentirci responsabili della sua cura”.

  1. Carlo B

    Come si vede chiaramente dalle foto pubblicate, il prato appare già parecchio anemico, nonostante sia stato impiantato da pochi mesi e nonostante l’impianto di irrigazione.
    A questo punto c’è solo da sperare che D&G lo rovini profondamente e che appena conclusa la kermesse, provvedano immediatamente (a loro spese) a posare un bel prato in rotoli di qualità

  2. Domenico Vandelli

    Il prato era in buone condizioni fino a sabato. Due giorni di pesante calpestio, anche di mezzi a motore, in un momento di stress da caldo, hanno già fatto i loro primi danni come visibili dalla foto. Follia pura, da parte del Comune, far distruggere un parco finito da un giorno. Qualcuno ripristinerà quanto danneggiato, ma resta comunque una operazione assurda: primo, un oggetto aggiustato non è un oggetto nuovo; secondo, il mancato rispetto per un bene culturale pubblico ha un valore simbolico che non potrà mai essere rimborsato.

  3. l’armando

    “È tutta questione di soldi, il resto è conversazione”
    Purtroppo il prato all’inglese , intonso , come è stato presentato al termine dei lavori, non lo rivedremo più… all’apertura dei cancelli vi è stata la gara tra gli avventori per accalappiarsi lo “sdraiamento “sul prato infischiandosi dei divieti e soldi pubblici impegnati.
    Personalmente ho pure visto biciclette appoggiate bellamente sul prato.
    Sono certo che D&G ripristinerà perfettamente il giardino e pagherà una somma adeguata alla loro promozione.

  4. Ele

    Trovo VERGOGNOSO…oltre che OFFENSIVO per l’intelligenza dei piu….che a fronte di un REGOLAMENTO che gia NESSUNO faceva rispettare…il Comune permetta questo SCEMPIO!!!!
    Anche se D&G pagheranno per ripristinare… il MANCATO BUON ESEMPIO dei “”vips””””…sara un precedente per il futuro….dove chiunque si sentira in diritto e dovere di fare cio che vuole e nessuno avra piu la facolta di pretendere sia altrimenti!!!!
    IN VESTE DI CITTADINA TASSOPAGANTE MI SENTO DAVVERO PRESA PER I FONDELLI!!!

  5. Donatella

    Ma scusate io adesso sono in Inghilterra e i prati dei dei parchi sono pieni di gente sdraiata. L’erba è diversa ????

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