Attualità

Villa Olmo, prati aperti e tintarelle. Galli: “Passeggiate, rilassatevi ma non siamo a Riccione”

Da qualche giorno, dopo un periodo di attesa perché si rafforzassero, i prati del parterre di Villa Olmo sono stati aperti al pubblico. Via i divieti e si può passeggiare liberamente. “Il problema – spiega l’assessore ai parchi e giardini, Marco Galli è che molti arrivano in zona, convinti che il lido sia aperto, trovano il cancello sprangato tornano indietro e stendono l’asciugamano sul prato”.

LIDO DI VILLA OLMO CHIUSO

Insomma, dice l’assessore: “Sarebbe meglio evitare, non siamo a Riccione”. Sui prati è espressamente vietato giocare a calcio e fare picnic. Altri divieti generali sono stati affissi in queste ore:

Villa Olmo, sui nuovi cartelloni il divieto di fumare e di introdurre bottiglie di vetro

Intanto tra chi prende la tintarella e gruppi di atleti che fanno esercizi è bene ricordare anche il divieto di girare in sella alle bici. Divieto bellamente ignorato da molti:

 

 

  1. Ele

    VISTO CHE LA GENTE E IGNORANTE E MALEDUCATA PENSIAMO DI METTERE QUALCUNO A CONTROLLARE CHE IL REGOLAMENTO X GLI UNNI VENGA RISPETTATO????

  2. Comino

    Vero, volete che non ci sia un drappello di pensionati disposti a spartirsi dei turni di controllo e segnalazione ai cittadini in primis e ai vigili in secundis (in caso di situazioni gravi)? Una bella pettorina fluo con una scritta e un logo che fa tanto “ufficiale” e vedremo che il problema sarà risolto, la sicurezza sarà superiore e sono certo anche la pulizia…

  3. Elena

    Ho appena rifotografato la situazione..INOLTRATA A MAIL ASSESSORE…con italiano DEMENTE..nn solo sdraiato in costume ma con bici mollata a fianco sul prato…Chiaramente nn un segno di gev e/o vigili…che ho prontamente chiamato ma dopo mezz’ora ancora nn si erano palesati!!….CI VADO IO A FARE LA CUSTODE!!!

  4. Carlo B

    Galli dice che “sarebbe meglio evitare”?!
    Assessore, o si può oppure non si può, se non si può, si deve controllare e sanzionare, basta con questa specie di repubblica delle banane dove molto è vietato ma tutto o quasi é permesso

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