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Vince Roberto il Magnifico: a Laglio 50mila euro per il “disturbo” Aniston. Più che a Como

Quando Davide sfida Golia, notoriamente, vince. Se poi il “pastorello” traslato all’epoca nostra diventa il sindaco della piccola ma celeberrima Laglio (meno di 900 abitanti) e il gigante veste i panni di Hollywood, si può affermare con discreta certezza che la fionda abbia davvero assestato un colpo da ko.

L’antefatto è piuttosto noto: mentre Como, Moltrasio, Brienno e Argegno stendevano il classico tappeto rosso alla produzione del film “Murder Mistery” con Jennifer Aniston e Adam Sandler, la piccola “repubblica autonoma di Laglio”, guidata dal sindaco-condottiero Roberto Pozzi detto il Magnifico diceva un clamorosissimo no. Troppo pesante da sopportare per il paese e per la popolazione – oltre che per chiunque fosse passato da quelle parti – la sostanziale chiusura al mondo di Laglio nel tempo necessario alle riprese.

“Le riprese sarebbero dovute iniziare il 3 agosto e continuare fino al 6, coinvolgendo tutto il paese, chiesa e municipio compresi – aveva detto il sindaco per motivare il niet – Ma si sono fatti vivi solo la settimana scorsa per chiederci in pratica di sequestrare Laglio per tre giorni. Non è fattibile, oggettivamente”.

Poi, però, è arrivata una fatidica riunione in Prefettura. Dove, sebbene elegante e istituzionalmente impeccabile, ai sindaci è arrivato un caldo, caldissimo, rovente invito a sopportare qualche disagio e aprire porte, piazze e vie al film di Netflix.

Ma a questo punto, Pozzi (fresco di bulgara rielezione) e la minuscola Laglio si sono fusi in un unico Davide. E Hollywood, invece, ha dovuto vestire suo malgrado i panni sacrificali di Golia.

Parla direttamente l’albo pretorio del Comune. E dice questo (con un po’ di immaginazione): Pozzi – con il sorriso da star e i modi cortesi ma ferrigni che gli sono cari – ha foderato di gentilezza l’input governativo; ha dunque elegantemente bussato alle porte della produzione hollywoodiana (la Lotus Production di Roma); si è accomodato con i big del cinema allo stesso tavolo. E ha iniziato a tirare la fionda.

“Volete Laglio dal 3 al 6 agosto? La tranquilla, piccolissima, meravigliosa Laglio? Il paese dove persino Clooney cerca la quiete? Va bene – è la sintesi del discorso – Ma come giusto risarcimento per i disagi che subiranno il borgo e gli abitanti in piena stagione estiva, servono 50mila euro da investire nel paese. E su questo non transigo”.

Schioccato il dardo, trattativa tesa, risultato pieno. Come si evince dal documento ufficiale, nelle casse municipali arriveranno infatti “da parte della Società Lotus Production srl di Roma 50mila euro a titolo di rimborso forfettario per occupazione suolo pubblico e ripristino stato dei luoghi, in occasione delle riprese del film Murder Mystery”.

Golia ha ceduto. Davide ha vinto. Anzi, ha stravinto se si pensa che il Comune di Como – set di Aniston e Sandler proprio in queste ore – porterà a casa quasi 10mila euro di meno (39mila e rotti).

Laglio batte Hollywood (e Como) uno, diecimila, cinquantamila a zero.

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