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Violenze, l’azienda: “Solidarietà agli autisti. Asf sempre impegnata per i bus sicuri”

Continuano a far discutere le aggressioni – ripetute nel tempo, l’ultima ieri sera in piazza Vittoria – agli autisti dei bus di Asf. E dopo lo sfogo di un collega e le prese di posizione di Fit Cisl e, ultima in ordine di tempo, della Filt Cgil, l’azienda di trasporto replica e commenta i fatti.

“Ai due autisti aggrediti va tutta la nostra solidarietà – recita una nota ufficiale di Asf – Siamo consapevoli dell’importanza di garantire la sicurezza a tutti i nostri dipendenti in servizio e ai passeggeri. Su questo ci siamo sempre confrontati con il Prefetto e le forze dell’ordine e impegnati anche in accordo con i responsabili sicurezza delle rappresentanze sindacali”.

Asf poi rivendica un impegno già in corso per tutelare i dipendenti a bordo.

“A dicembre 2017 abbiamo installato a bordo degli autobus un sistema che se attivato mette direttamente in collegamento con le forze dell’ordine – recita la nota – Sui nuovi autobus, inoltre, il sistema di protezione della zona guida è più sicuro in quanto il vetro divisorio è più alto, a maggiore tutela dei conducenti”. Una replica indiretta, questa, all’accusa – che abbiamo pubblicato qui – di un sistema invece ancora del tutto inadeguato alla protezione della cabina di guida.

“Tutti gli autisti e i controllori (400 persone) – conclude l’azienda di trasporto – hanno inoltre avuto l’opportunità di seguire corsi di formazione per la gestione delle situazioni di emergenza e di pericolo. Infine abbiamo appena assegnato la gara per l’installazione delle prime telecamere a bordo bus”.

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