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Violenze su treni e bus, Fit Cisl: “Telecamere e personale di sicurezza. E basta stazioni-bivacco”

Dopo la serie di aggressioni e violenze a danni di autisti e controllori dei mezzi pubblici, dai convogli Trenord ai bus di Asf, la segreteria della FIT Cisl di Como chiede alle aziende un intervento rapido a tutela del personale.

“Le aziende – si legge in una nota ufficiale – devono tutelare il proprio personale con interventi tecnologici su treni e autobus (come telecamere, tablet, ecc..) avvalendosi anche, in situazioni particolari, di personale di sicurezza ad hoc”.

L’esempio citato dalla Fit Cisl è quello dell’azienda milanese ATM, “dove gli autobus sono dotati di telecamere posizionate con inquadrature sia verso l’interno che verso l’esterno dei mezzi e sui quali presta inoltre servizio la cosiddetta “Security per la sicurezza di esercizio”, ovvero personale di controllo adeguatamente formato che gira lungo le linee ed i percorsi”

“Inoltre – prosegue la nota del sindacato comasco – per fronteggiare il fenomeno dell’evasione tariffaria, servono interventi decisi attraverso multe o ammende per chi interrompe il pubblico servizio, reato per il quale, fra l’altro, sono previsti risvolti anche penali”

“Nei casi più gravi – affermano dalla Fit Cisl di Como – che determinano ricadute sugli utenti, le aziende devono costituirsi parte civile con denunce e richieste danni, oltre ad agire per tutelare legalmente il personale. Devono essere istituiti corsi ad hoc per il personale a contatto con il pubblico, deve arrivare un segnale forte da parte delle istituzioni e dei cittadini utenti. In sintesi, occorre una educazione alla legalità”.

Trenord

“In questo contesto, non riteniamo giusto scaricare la responsabilità sul lavoratore, il quale è in prima linea ad affrontare le varie situazioni della quotidianità, con provocazioni di tutti i tipi. Non si può licenziare per una frase di risposta probabilmente impulsiva, data a chi non vuole rispettare le regole. E’ diseducativo, soprattutto per i giovani”.

Per quanto riguarda le ferrovie, “ci si aspetta, inoltre, un intervento da parte della proprietà di RFI-FNM, la cui risposta oggi è tuttora assente, in una situazione di abbandono del territorio e di chiusura delle biglietterie che spesso diventano luoghi di bivacco e di loschi giri”.

“La Fit Cisl trasporti – si chiude la nota – ritiene assolutamente necessaria una cabina di regia sul tema della sicurezza nel trasporto tra tutti i soggetti del territorio e, attraverso il proprio ufficio legale, è a disposizione per tutelare i propri iscritti e tutti coloro che vorranno darci mandato per affrontare e risolvere i problemi di chi, per lavoro o per piacere, deve utilizzare i servizi pubblici”.

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