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I dolori del giovane (mitico) Werner: “Lascio il mio locale. A chi lo tratterà come un figlio”

“Quest’anno il Minimalismo Livingroom cerca un nuovo “papà”: l’attività dopo quasi un decennio di apprezzato e consolidato esercizio è in vendita”.

Così, Werner Petermann, titolare del locale di via Dante, ha annunciato in un post Facebook di essere pronto ad affidare la propria attività a chi sarà in grado di prenderne le redini con “voglia di mettersi in gioco”.

Siamo subito corsi a trovarlo oggi (lunedì 13 gennaio, 2020) per un’intervista e qualche foto.

Le ragioni dell’annuncio?

“Ho 56 anni e le energie non sono più quelle di una volta specie quando si lavora di notte – racconta il gestore – adesso è tempo di lasciare a un giovane che voglia esprimere il proprio talento e la propria bravura”.

Werner oltre ad essere un punto di riferimento in via Dante da ormai un decennio è anche un volto storico della movida notturna comasca.

Nel 1999 l’uomo, originario di Vienna, ha infatti aperto lo “Speakeasy” sul Lungolario Trieste.

“A Vienna lavoravo in una champagneria di lusso, la ‘Reiss’, che ha avuto come ospiti moltissime celebrità come Charles Aznavour – racconta – qui a Como, invece, ho trovato il mio posto e ho aperto lo ‘Speakeasy’, uno dei primi cocktail bar della città”.

Nel 2008, poi, Werner ha aperto il ‘Minimalismo – Living Room”, lounge bar dalle atmosfere soffuse: “Sin dall’inizio è stato importante dare un tocco familiare al locale, una realtà meno stressante, dove i clienti potessero rilassarsi come nel salotto di casa propria”.

La decisione di cedere l’attività è ovviamente un dispiacere, spiega il gestore, che negli scorsi dieci anni ha costruito un parterre di clienti affezionatissimi.

“Da quando ho aperto molte persone sono entrare nel mio cuore e spero che ci rimangano anche in futuro” dice.

L’annuncio della cessione è di qualche ora fa e ovviamente le offerte devono ancora arrivare.

Ma Werner, da dietro il bancone del suo bar, assicura:  “Non ho un limite di tempo entro il quale vendere. E’ però fondamentale che il nuovo titolare sia deciso a mantenere lo spirito del locale”.

“Non ho mai voluto lavorare con la massa e, soprattutto, mi sono sempre concentrato sul bere di qualità, a differenza di altri locali – conclude – è importante che il mio successore abbia la mia stessa visione per un posto che ormai è come se fosse mio figlio”.

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