Attualità

Zona stadio blindata per 100 tifosi. Alessio Butti: danno per turisti e comaschi

Primi accenni di tepore e torna alla ribalta un classicissimo delle primavere comasche: il dibattito sulla blindatura della zona stadio di Como in concomitanza con le partite del Como. Scenario che si ripete perfetto anche oggi: per la venticinquesima giornata del girone B di Serie D, al Sinigaglia la capolista ospita la Pro Sesto. Al cui seguito è atteso, in ordine sparso, un centinaio di tifosi.

Un gruppo decisamente sparuto, dunque, eppure (anche a causa di un gemellaggio della tifoseria avversaria con quella dell’Inter) nella zona attorno allo stadio è scattato il solito meccanismo: divieto di sosta per 7 ore (dalle 11.30 alle 18.30, match alle 14.30) e consueto spiegamento di forze dell’ordine.

Una situazione antica e al centro di polemiche eterne, rinfocolate oggi dal parlamentare comasco di Fratelli d’Italia Alessio Butti con una presa di posizione affidata a Facebook.

“No, dico, stiamo parlando di una partita di serie D e siamo costretti a “blindare” l’area dello stadio – è sbottato il deputato – Vuol dire inibire ai comaschi e ai turisti, in una bella domenica soleggiata, una parte della città. Vuol dire impiegare e pagare decine di agenti delle forze dell’ordine. Una partita di serie D…Amo il calcio, ma qualcosa va rivista”.

Questione che torna d’attualità da lustri e lustri ma che ovviamente si è accentuata negli anni recenti, con il Como sprofondato nelle serie minori (benché in pole position per tornare in C proprio quest’anno). Alle polemiche, però, non è mai seguito granché di innovativo, si vedrà se ora cambierà qualcosa.

  1. Assolutamente condivisibili le perplessità del Senatore.
    Un incontro di serie D tra Como e Pro Sesto che diventa un problema di Ordine pubblico perchè i tifosi sestesi sono amici di quelli dell’Inter che a loro volta sono antipatici a quelli del Como. Se non fosse vero, si farebbe fatica a crederci. Surreale!!
    …..ma se il “capitano” fosse oggi a Como che maglietta indosserebbe?……qualcosa su cui riflettere aspettando che finisca la partita e godersi la passeggiata..

  2. giorgio

    È quel che pensano tutti da sempre.

    Il problema sta nel chi deve gestire l’ordine pubblico e ha paura ad assumersi le proprie responsabilità.

    Così gli viene più facile bloccare tutto, ridicolo!

  3. Comino

    “l’evento non si svolge perché non ci sono le condizioni di sicurezza”. Ah no, é calcio, allora militarizzano.

  4. matteo

    Aggiungo che la piscina è chiusa la domenica quando gioca il Como, assurdo perché chiuderebbe da orario alle 13, quindi ben prima dell’inizio della partita. Poi considerando che la piscina di Casate è ancora in ristrutturazione…

  5. mssmm

    💙💙( pensate quando arriverà fra qualche anno il gruppo ultras della Dea ” spaka sò töt ” )

  6. Questa volta, devo concordare con Butti, ma il problema non è tanto la serie D ma lo stadio da calcio li !! Bisognerebbe ripensare l’area dello stadio posto che tutti, tranne i tifosi (forse), sono d’accordo che li uno stadio da calcio non ci deve più stare…che si apra un brain storming su cosa farlo diventare. (centro polifunzionale? arena per concerti? area verde attrezzata?Museo dell’idrovolante? Museo dei cannottieri?)

    • Comino

      No. Prima di tutto vanno educati i tifosi e arrestati i criminali. Non è possibile che non si vogliano gestire poche centinaia di persone. Se parlassimo di migliaia e migliaia di persone darei priorità allo spostamento della struttura, così é solo una vergogna.

  7. Mariachiara Ghezzi

    Siamo residenti in piazza Roma. Mio marito ha avuto la “fortuna” di avere un posto auto zona stadio. Comodissimo. Non prende tutti i giorni l’auto.
    Qualche giorno fa alle 6 del mattino va a piedi con la valigia a prendere l’auto per poi andare a prendere un volo, per lavoro.
    Arriva e l’auto non c’è. Portata via dai vigili. Chiamati i vigili: partita pericolosa, abbiamo ampliato la zona con il divieto di parcheggio anche a via Martinelli.
    Risultato: niente auto, niente volo, niente incontro di lavoro. Multa salatissime.. E ha dovuto prendere un altro permesso per recuperare l’auto.
    E questo è un servizio al cittadino? ….mah…
    Per noi c’è qualcosa che proprio non va.

  8. Fil

    Solo a Como succedono certe cose. Ringraziamo la sinergia tra Amministrazione, Questura e Prefettura.

    Ai non calciofili che devono commentare lamentando che i cittadini (forse loro) non frega nulla del Como vorrei segnalare che altrove queste cose non accadono.

    A Genova, tra Samp e Genoa (entrambe in Serie A), ogni settimana lo Stadio Marassi ospita una gara ed essendo immerso in un denso contesto urbano potrebbero verificarsi situazioni simili ma nonostante una nutrita presenza di tifosi ospiti (ben più dei 100 di Sesto) non bloccano mai il quartiere.

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