cinque sensi

Caterina, 44 piatti e 8mila follower. La ricetta? Un Qb di Argentina, Perù, Puglia e Como

Food blogger si nasce o si diventa? A sentir parlare Caterina Martino, blogger comasca d’adozione con oltre 8 mila follower, il segreto è tutto nel Dna. E in una nonna pugliese.

“Sono nata in Argentina e da bambina ho vissuto per tredici anni a Lima, in Perù, ma le mie vacanze erano a casa dei nonni paterni, in Puglia, dove il pranzo base per mia nonna era antipasto-primo-secondo-formaggi – racconta – e la tavola era un momento di condivisione”.

Ma per passare dalla cucina della nonna a quella virtuale dei social serviva un altro ingrediente, la spinta di un’amica.

“Cucinare mi è sempre piaciuto, mi rilassa, e quando è nata mia figlia ho deciso di prendermi una pausa dal lavoro di avvocato per dedicarmi a lei – spiega – e, avendo più tempo libero, invitavo spesso amici a cena a casa e questa passione è cresciuta sempre di più finché un’amica mi ha proposto di scattare qualche foto dei miei piatti e metterli su Instagram. Non sapevo neppure come funzionasse”.

Era il 2015 e, con un paio di dritte, Caterina ha aperto il suo profilo (Caterina.Ma) e poi un blog (quarantaquattropiatti.it).

E così, senza corsi di cucina ma solo provando e riprovando ogni ricetta fino al risultato perfetto, quello che all’inizio era solo un hobby, ora è un vero e proprio lavoro: “Dopo qualche tempo, hanno cominciato a contattarmi aziende e produttori. Oggi promuovo prodotti che, però, provo in prima persona”.

Non solo web, racconta Caterina: “Tra i tanti progetti tengo anche una rubrica mensile a CiaoComo Radio in cui parlo di cibo comasco, dei produttori e delle ricette locali”.

Ma se da una persona così, tutta cuore e cucina, vi aspettate chilometriche ricette per stupire vostra suocera al pranzo di Natale vi sbagliate di grosso.

O meglio, sul suo blog avete l’imbarazzo della scelta (e una ricetta per le feste l’ha regalata anche a noi, la trovate qui sotto) ma il vero trucco per un Natale perfetto, secondo Caterina, è un altro: “Il Natale è una festa di doni e condivisione e bisogna optare per cose semplici. Meglio un sorriso che una tavola con mille pietanze e il broncio”.

E poi il segreto della felicità: “Sul mio blog potete trovare moltissimi spunti, anche semplici. Ma se uno non è bravo a cucinare esistono anche le gastronomie, gli arrosti pronti, le pasticcerie dove comprare qualche portata e godersi di più il tempo a tavola con la famiglia”.

La coscienza è pulita, il Natale e le feste son salvi.

LA RICETTA
(click per ingrandirla)

L’articolo che hai appena letto è stato pubblicato su ComoZero settimanale, in distribuzione ogni venerdì e sabato in tutta la città: qui la mappa dei totem

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