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VIDEO Marijuana legale a Como ecco dove: tra semi, lecca-lecca, magliette e decotti

Vedere per credere. O meglio, assaggiare per capire. Anche quando si tratta di Cannabis. A Como, in via Milano 123, da ormai tre settimane ha aperto i battenti il primo Hemphouse (“Casa della canapa”) della città e della provincia.
“Hemphouse Cannabis è una catena di negozi unica in Italia, finalizzata ad avere solo ed esclusivamente prodotti a base di cannabis o correlati a essa – mi spiega Tiziana Martinelli, responsabile del negozio, tenendo a precisare che – tutto è assolutamente legale.”

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La vendita spazia dal cibo ai gadget, dalle bevande agli articoli di moda, dai prodotti per la cura della persona fino alla classica Maria Light. Ciò che rende possibile la vendita, soprattutto rispetto a quanto si può ingerire o fumare, è il basso contenuto di THC, una sostanza psicotropa e psicoattiva presente nelle infiorescenze della canapa con proprietà che provocano lo “sballo”, consentita dalla Legge italiana sa patto che non superi lo 0,2%. Il THC fa parte della famiglia dei Cannabinoidi, così come il CBD o Cannabidiolo, in questo caso si tratta di una sostanza non psicoattiva che favorisce il rilassamento, spiegano gli esperti, grazie a proprietà benefiche, rilassanti e antinfiammatorie. Il CBD è presente in percentuali maggiori: dal 3 al 9%.

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“Prossimamente avremo anche qualcosa di più curativo – continua Tiziana – senza però entrare nell’ambito della farmacologia, qui vendiamo prodotti naturali”. I nuovi prodotti sono in arrivo perché il target parte da giovani e giovanissimi, passa per gli adulti e arriva a persone più anziane che, spesso alla ricerca di olio di CBD per alleviare dei dolori articolari.
“Il consumo di qualsiasi prodotto qui presente, naturale e a base di canapa, non ha nessun tipo di controindicazione, non servono certificati medici per comprarli e – precisa ancora Tiziana – è per questo che la Cannabis è diventata tanto interessante: la comprano persone di tutte le fasce di età.”

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La curiosità è recente ma il prodotto no. Da ben due anni sono infatti presenti coltivazioni di canapa e relativi negozi nel sud Italia, mentre il boom nel Nord del Paese è avvenuto solo da pochissimo e pare però inarrestabile.
Per concludere Tiziana ci mostra il prodotto forse più interessante, a seconda dei gusti, del negozio: l’erba con cui preparare un decotto o, come da secoli si è sempre fatto, da fumare. Anche in questo caso le tipologie di erba nei vasetti sono diverse a seconda della trinciatura (cioè la lavorazione delle foglie e del fusto della pianta) e della percentuale di CBD presente. Unico consiglio che viene dato: aggiungere nel decotto una sostanza zuccherina, meglio se miele, per sciogliere i Cannabinoidi e permettere quindi il rilascio nella bevanda.
Varietà di erba, di prodotti e, naturalmente, di prezzi attirano clienti di ogni tipo ed età per un giro d’affari in rapida crescita. Tuttavia, se è valido il detto citato in partenza “assaggiare per capire”, è giusto ricordare anche che “il troppo stroppia” e, una giusta moderazione, non solo è consigliata ma anche raccomandata da qualsiasi medico o farmacologo a cui si possa chiedere consiglio in merito.

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