Cronaca

I numeri del crimine a Como: dopo il picco 2018, meno reati (il 75% compiuto da Italiani)

Il potenziamento del dispositivo di controllo del territorio della Provincia di Como, grazie al lavoro di rete di Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Carabinieri e promosso dal Ministero dell’Interno, sembra star sortendo i primi effetti, stando ai dati sulle tendenze dei reati cosiddetti “predatori”.

Il quadro, confortante, è stato fornito oggi durante una conferenza stampa in Prefettura dal Sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, il Prefetto di Como, Ignazio Coccia e il Questore Giuseppe de Angelis, insieme a Andrea Torzani e Alberto Catalano, rispettivamente comandanti provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

Il mese di novembre 2018 ha visto due fenomeni importanti – ha esordito Molteni – un aumento esponenziale dei reati di tipo predatorio come rapine e furti in casa da una parte e, dall’altra, l’avvio massiccio di servizi di controllo del territorio continuati per tutto il mese di novembre, dicembre, gennaio e febbraio e previsti anche per marzo”.
I dati forniti sembrano effettivamente dimostrare un trend in diminuzione legato al maggior dispiegamento di uomini in provincia, anche in casi particolarmente noti alla cronaca come quello di San Fermo della Battaglia, colpito da un’ondata di furti in appartamento alla fine dell’anno appena passato.

Per quanto riguarda la provincia di Como a novembre 2018 sono stati denunciati 829 furti, contro i 839 del 2017.
Dicembre ha visto 804 denunce per furto, mentre nel 2017 erano 832. A gennaio si è passati ai 526 esposti di quest’anno contro i 762 del 2018, registrando una diminuzione del -26%.

Molteni ha poi offerto numeri specifici sulle singole località del comasco.

A Como e Cantù

A Como a novembre 2018 sono stati denunciati 158 furti, in aumento rispetto al 2017. A dicembre 2018 si sono contati 161 reati predatori contro i 165 dell’anno passato. Gennaio ha visto 106 furti rispetto ai 149 dello stesso mese dell’anno passato.
A Cantù si sono registrati c’erano stati 75 furti a novembre 2018, in aumento rispetto 2017, 42 a dicembre,, ovvero un -34% per cento rispetto ai 64 del 2017.
A gennaio, 47 furti denunciati rispetto ai 64 dell’anno prima, da registrare -26%.

Guanzate, Mariano Comense e Olgiate

A Mariano, a novembre 2018 sono stati registrati 40 furti, 32 a dicembre rispetto ai 43 del 2018. A gennaio invece 22 furti contro i 44 dello stesso periodo nel 2018. A Guanzate si registra un -60% di furti rispetto al 2018. Olgiate, a gennaio, a subito “solo” 5 furti denunciati rispetto ai 15 dell’anno precedente.

La flessione dell’attività criminosa è avvenuta in correlazione a un maggior dispiegamento di uomini e mezzi su tutto il territorio provinciale, richiamando personale anche da Milano, e coprendo un totale di 66 comuni, impegnando 808 pattuglie e 1986 unità tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, su tutta la durata delle 14 settimane di servizi straordinari.

Un dato interessante riguarda il numero di reati commessi nel 2018: circa 20mila, di cui 15mila commessi da cittadini Italiani, mentre la rimanenza è stata perpetrata da cittadini comunitari o stranieri, come anticipato dal Procuratore di Como, Piacente in un’intervista a ComoZero, lo scorso novembre.


Il Prefetto di Como Coccia si è detto soddisfatto dei dati e ha dichiarato: “Il Ministero ha dato fiducia alla nostra richiesta di aiuto. Dobbiamo andare avanti in questa azione per contenere quelle forme criminali che destano maggiore preoccupazione.
C’è però un fortissimo differenziale tra percezione di insicurezza e il dato oggettivo sul crimine. Avere più divise sul territorio funge sicuramente da strumento di rassicurazione oltre che prevenzione”.


Il Questore di Como ha speso parole di lode per il personale delle Forze dell’Ordine, coinvolte nelle operazioni di messa in sicurezza del territorio. “È stato uno sforzo che coinvolge unità territoriali in interventi in orari proibitivi, spesso fuori da un turno previsto. I dati sono positivi, a coronamento di prima una fase di lavoro Forze dell’Ordine. “Esserci sempre” è il motto della polizia. Chi non ha nulla da temere, i cittadini, non deve avere timore”.

Per il Comandante della Guardia di Finanza, Alberto Catalano, i dati sono un successo ma non tengono conto del valore della prevenzione al crimine permessa da una maggiore presenza di personale con un compito di deterrenza, ancora prima che di repressione: “Abbiamo lavorato duramente per mettere sulla strada più pattuglie possibili e creare anche una sensazione di sicurezza per il cittadino e di deterrenza per il criminale”.

Ha fatto eco il Comandante dei Carabinieri Andrea Torzani che ha ricordato: “Non possiamo abbassare la guardia. Siamo nella direzione giusta e dobbiamo continuare e una larga parte del nostro operato sarà permettere ai cittadini di sentirsi sicuri”.

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