Economia

Balzo ComoNext: bilancio in attivo. Nuovo cda: Lironi ancora presidente. Tutti i nomi nuovi

Buone notizie dall’Assemblea dei Soci di Sviluppo Como–ComoNExT SpA per l’approvazione del bilancio 2018 e il rinnovo dei membri del Consiglio di amministrazione.

Il disavanzo di oltre 500mila euro (518.964 euro), registrato nel dicembre del 2017, è stato del tutto ripianato, consentendo a ComoNExT di raggiungere il pieno pareggio di bilancio (utili di esercizio: +16.462 euro). I ricavi aumentano del 29,7% (arrivando a 2.882.992 euro) parallelamente ai costi del personale, in crescita del 11,6%, a testimonianza della nuova strategia di sviluppo messa in atto dall’innovation hub a partire dal 2018.

Nel 2018 l’attività di ComoNExT si è incentrata sul consolidamento della società nata dalla fusione per incorporazione di ComoNExT Spa nell’attuale Sviluppo Como – ComoNExT Spa (28.12.2016) e sul rilancio dell’attività dell’innovation hub attraverso la sua affermazione come polo di innovazione sul territorio nazionale. Il suo campo d’azione infatti non insiste più soltanto sul territorio comasco, essendo diventato benchmark anche su scala internazionale. Parallelamente, la crescita di ComoNExT è avvenuta anche in termini di spazi che, con l’inaugurazione dell’ultimo lotto dello storico Cotonificio Somaini tenutosi lo scorso giugno, ha raggiunto i 21.000 metri quadrati.

Il nuovo consiglio di amministrazione, che continuerà a essere presieduto da Enrico Lironi confermato per il secondo mandato, è composto da: Stefano Poliani, Samuele Arrighi, Angelo Porro e Maria Anghileri.

Il Presidente Enrico Lironi ha espresso “grande soddisfazione per avere garantito nel triennio 2016-2018 una politica espansiva raggiungendo la parità di bilancio. L’incremento dei costi, infatti, è da leggersi per lo più all’interno di una logica di aumento dei ricavi”.

Nel ringraziare i soci per la fiducia accordata, il Presidente ha sottolineato che “gli obiettivi raggiunti sono da attribuire al lavoro affiatato e competente svolto dal Consiglio d’Amministrazione e alla dedizione ed efficienza del Direttore Generale Stefano Soliano assieme a tutta la struttura di ComoNExT. I collaboratori, giovani e motivati, hanno dimostrato anche nel presente anno di essere all’altezza dei numerosi e gravosi compiti affrontati e di gestire le sfide sempre nuove lanciate di giorno in giorno da scenari competitivi in continua evoluzione. ComoNExT, mettendo a sistema il patrimonio di competenze e conoscenze, è ormai un imprescindibile punto di riferimento non solo a livello locale, bensì anche su scala nazionale e internazionale”.

Commentando i dati di bilancio, il Direttore Generale Stefano Soliano ha dichiarato: “In questo triennio abbiamo lavorato alla costruzione di un sistema di servizi rivolto alle aziende interne ed esterne a ComoNExT, definendo un modello che ha ampiamente dimostrato la sua efficacia tanto da essere diventato in breve tempo benchmark per tutto il Paese. L’Innovation Hub ha infatti saputo capitalizzare le competenze presenti al suo interno grazie a una politica di investimenti mirata a raggiungere traguardi divenuti punti di non ritorno nell’ambito della digital disruption. Tutto ciò è stato reso possibile anche grazie al supporto di un sistema territoriale che – a partire dalla Camera di Commercio di Como-Lecco – ha dimostrato una capacità di coesione non scontata in grado di garantire contesti di crescita sempre più caratterizzati dal paradigma dell’innovazione. Parallelamente, l’approccio caratterizzato dalla open innovation e dalla contaminazione delle conoscenze ha permesso alle diverse imprese attualmente insediate di intraprendere percorsi virtuosi volti al raggiungimento di traguardi in linea con gli obiettivi prefissati”.

Tra le partecipazioni di Sviluppo Como – ComoNExT Spa, va seglialata quella a SMACT, il Competence Center nato nell’ambito delle linee guida del Piano “Industria 4.0” dal partenariato pubblico privato sotto la guida dell’Università di Padova. Tale partecipazione – come molte delle azioni messe in atto da ComoNExT nel 2018 – offre l’opportunità di partecipare a progetti innovativi in partnership con soggetti di rilievo nazionale nell’ambito della ricerca e sviluppo. Fanno parte del partenariato, in rappresentanza della componente pubblica, le dieci università del Triveneto e la Fondazione Bruno Kessler, mentre la componente privata è rappresentata da importanti imprese italiane di rilevanza internazionale.

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