Economia

Como Acqua, la perizia shock integrale. Così è nato “l’errore” da 30 milioni

Nell’arco di due perizie diverse eseguite a pochi mesi di distanza, come si è arrivati a una differenza di valore di 30 milioni di euro sulle 12 società che confluiranno in Como Acqua per la gestione pubblica in provincia (qui l’antefatto)? La perizia integrale redatta dopo le contestazioni iniziali in particolare di Comuni di Como, Cantù ed Erba lo spiega e noi la possiamo pubblicare integralmente.

Come noto, la prima perizia assegnò un valore di 86 milioni alle Sot, mentre con la seconda – realizzata dai professionisti Angelo Palma e Silvio Cerruti – quella cifra è clamorosamente scesa a quota 56. Il secondo e decisivo studio, anche per stabilire il peso delle società (e quindi dei Comuni stessi) dentro Como Acqua è stata commissionata il 9 gennaio scorso e ovviamente la base di partenza era quella già realizzata dall’advisor PWC nel marzo 2017.

Obiettivi fondamentali – attraverso calcoli altamente specialistici per cui rimandiamo al documento integrale allegato sotto – sono stati la definizione della situazione patrimoniale ed economica delle 12 società partecipanti alla fusione e poi la definizione del rapporto di cambio delle azioni o delle quote (basato sul valore effettivo o economico di ciascuna società partecipante alla fusione così da esprimere la misura della partecipazione di ognuna al capitale sociale di partenza di Como Acqua).

Moltissimi i fattori analizzati da Palma e Cerruti: verifica analitica dei criteri di valutazione delle immobilizzazioni materiali e del corretto trattamento contabile dei fondi di ammortamento e dei contributi ricevuti; verifica di eventuali eccedenze scaturenti da rivalutazioni o da altre poste non riconoscibili con i criteri imposti dal nuovo regime regolatorio e del trattamento contabile; verifica del conseguente calcolo del valore residuo delle suddette poste nel rispetto di quanto previsto dall’art. 153 del T.U. 152/06 ed in particolare con le disposizioni introdotte dall’ARERA; verifica della valutazione dei crediti e delle rettifiche per svalutazione; verifica dei rischi legali, fiscali e previdenziali;

Alla fine dell’applicazione di formule e analisi, ecco il quadro finale sulle singole Sot decisamente diverso, tanto da portare alla ormai famosa differenza. Impossibile dar conto di tutte e 43 le pagine, che comunque alleghiamo in fondo. Ma è impossibile non focalizzare l’attenzione specifica su una delle voci con le correzioni più clamorose, quella relativa ai cosiddetti “beni materiali” delle singole società, che poi altro non sono se non i beni di uso durevole che servono all’attività produttiva dell’impresa sul lungo periodo.

Ebbene, in questa specifica analisi sono emerse differenze tra la prima e la seconda perizia anche di 10 milioni di euro. Dunque, è facile capire come sia stato possibile assegnare inizialmente un valore complessivo alle società largamente più altro rispetto a quello reale, fissato poi dalla seconda perizia. Di seguito, i casi di tutti e 12 le società.

ALTO LURA S.R.L.
Il perito tecnico, nell’applicazione dei deflatori ai fondi di ammortamento, anziché utilizzare i deflatori dell’anno di acquisto del cespite su base 2016, ha applicato sul fondo ammortamento a tutto il 31.12.2011 e sulle quote di ammortamento successive i deflatori riferiti a ciascun anno su base 2016. Sulla base dei riscontri effettuati dagli scriventi, il valore residuo dei cespiti oggetto di valutazione da parte del perito tecnico deve essere ridotto di euro 201.864,00.

ALTO SEVESO S.P.A.
Nella perizia tecnica, effettuata in occasione della trasformazione dal “vecchio” consorzio in S.p.A. nel 1996, il perito valutò le opere suddivise per anno utilizzando il costo di ricostruzione, anziché il costo storico. L’attuale perizia tecnica non ha avuto quindi a disposizione, come previsto nel nuovo regime regolatorio dati di costo, in quanto questi ultimi non risultano integralmente ricostruibili.
A fronte del valore peritale di euro 10.707.241,00, risulta in contabilità un valore lordo delle immobilizzazioni di euro 4.234.598,00 e un fondo di ammortamento di euro 1.541.009,00, per un netto di euro 2.693.589,00.
A nostro parere le immobilizzazioni sono state rivalutate dal perito senza tenere conto che:
• a fronte dell’usura tecnico-economica non è stato determinato l’ammortamento relativo agli esercizi precedenti al 2005;
• sui cespiti rilevati per la prima volta nel 1996 dal consorzio l’ammortamento risulta applicato contabilmente solo dal 2005, mentre nella perizia tecnica il fondo ammortamento è stato attribuito a cespiti fatti risalire ad anni dal 1975 in poi;
• i valori dei cespiti ammessi nel computo della tariffa dalla ARERA sono solo quelli documentati con il supporto delle scritture contabili e dei documenti di appoggio (fatture, ecc.) comprovanti il costo storico dei beni. Ne segue che le valutazioni con criteri parametrici (es. valore al metro lineare delle reti), anche se consacrati da perizia tecnica, a nostro parere non sono conformi alla tariffa ARERA;
• il perito tecnico non ha analizzato eventuali fruizioni di contributi a fondo perduto ricevuti a vario titolo a sostegno degli investimenti. Dai documenti ricevuti dalla SOT risulta che le opere antecedenti il 1996 erano tutte coperte da CFP, come confermato dal personale amministrativo.
Su tali premesse gli scriventi hanno potuto considerare ai fini della determinazione del valore residuo solo i riferimenti storico-contabili relativi al primo lotto di lavori risalente ai cespiti ante 1996, coperti da contributi a fondo perduto, e a opere eseguite negli anni 2008 e 2011, non coperte da contributi. Sulla base dei riscontri effettuati dagli scriventi, il valore residuo dei cespiti oggetto di valutazione da parte del perito tecnico deve essere ridotto di euro 10.051.095,00.

ANTIGA S.P.A.
Il perito tecnico nell’applicazione dei deflatori ai fondi di ammortamento, anziché utilizzare i deflatori dell’anno di acquisto del cespite su base 2016, ha applicato sul fondo ammortamento a tutto il 31.12.2011 e sulle quote di ammortamento successive, i deflatori riferiti a ciascun anno su base 2016.
Sulla base dei riscontri effettuati dagli scriventi, il valore residuo dei cespiti oggetto di valutazione da parte del perito tecnico deve essere ridotto di euro 188.957,00. I cespiti ante anno 2000 sono stati valutati dal perito pari a zero, in quanto coperti interamente da contributi pubblici.

AZIENDA SERVIZI INTEGRATI LAMBRO S.P.A.
Il perito tecnico nell’applicazione dei deflatori ai fondi di ammortamento, anziché utilizzare i deflatori dell’anno di acquisto su base 2016, ha applicato sul fondo ammortamento a tutto il 31.12.2011 e sulle quote di ammortamento successive i deflatori riferiti a ciascun anno su base 2016. Sulla base dei riscontri effettuati dagli scriventi, il valore residuo dei cespiti oggetto di valutazione da parte del perito tecnico deve essere ridotto di euro 4.086.292,00.
Inoltre, sulla base della documentazione fornita dalla SOT e, richiamata la Delibera N.32 del 1996 del Consorzio Alto Lambro, risulta che le opere realizzate sino al 1995 sono state interamente coperte da contributi a fondo perduto. Sulla base dei riscontri effettuati dagli scriventi, il valore residuo dei cespiti oggetto di valutazione da parte del perito tecnico deve essere ulteriormente ridotto di euro 3.047.091,00.

CANTURINA SERVIZI TERRITORIALI S.P.A.
Il perito tecnico nell’applicazione dei deflatori ai fondi di ammortamento, anziché utilizzare i deflatori dell’anno di acquisto su base 2016, ha applicato sul fondo ammortamento a tutto il 31.12.2011 e sulle quote di ammortamento successive, i deflatori riferiti a ciascun anno su base 2016. Sulla base dei riscontri effettuati dagli scriventi, il valore residuo dei cespiti oggetto di valutazione da parte del perito tecnico deve essere ridotto di euro 451.393,00. Inoltre si rileva che il perito non ha considerato che i costi capitalizzati per allacciamenti sono stati interamente coperti dal contributo degli utenti. Sulla base dei riscontri effettuati dagli scriventi, il valore residuo dei cespiti oggetto di valutazione da parte del perito tecnico deve essere ulteriormente ridotto di euro 230.737,00.

COLLINE COMASCHE S.R.L.
Il perito tecnico ha applicato correttamente il deflatore ai fondi di ammortamento; non ha invece considerato alcuni contributi a fondo perduto ricevuti, nonché ratei di mutuo coperti dai Comuni soci o dal Ministero del Tesoro, di importo consistente.
Sulla base dei riscontri effettuati dagli scriventi il valore residuo dei cespiti oggetto di valutazione da parte del perito tecnico deve essere ridotto di euro 8.184.051,00.

LIVESCIA S.R.L.
Il perito tecnico nell’applicazione dei deflatori ai fondi di ammortamento ha considerato un valore di quest’ultimo molto inferiore a quello ottenibile dall’applicazione delle aliquote su tutto il periodo di anzianità dei beni. Sulla base dei riscontri effettuati dagli scriventi, il valore residuo dei cespiti oggetto di valutazione da parte del perito tecnico deve essere ridotto di euro 557.800,00.
Il perito tecnico non ha considerato altresì i contributi a fondo perduto provinciali ricevuti dalla SOT nel 2015 e 2016. A parere degli scriventi, il valore residuo dei cespiti oggetto di valutazione da parte del perito tecnico deve essere ulteriormente ridotto di euro 169.765,00.
Infine, gli scriventi prendono e danno atto che non è stata acquisita documentazione aggiuntiva che permettesse di determinare il costo storico dei beni ante 1999 provenienti dalla trasformazione del consorzio. Il valore residuo di detti cespiti a tale data è pari a euro 95.635,00.

PRAGMA S.P.A.
Il perito tecnico nell’applicazione dei deflatori ai fondi di ammortamento anziché utilizzare i deflatori dell’anno di acquisto del bene su base 2016, ha applicato sul fondo ammortamento a tutto il 31.12.2011 e sulle quote di ammortamento successive i deflatori riferiti ai rispettivi anni su base 2016.
Sulla base dei riscontri effettuati dagli scriventi, il valore residuo dei cespiti oggetto di valutazione da parte del perito tecnico deve essere ridotto di euro 1.179.026,00.
Il perito non ha altresì considerato che i costi capitalizzati per allacciamenti sono stati interamente coperti dal contributo degli utenti; pertanto questo, unitamente al contributo ricevuto dai Comuni per le spese di ricerca perdite sostenute nel 2007, deve essere considerato nell’ambito della formula, ai fini del calcolo del valore residuo. Sulla base dei riscontri effettuati dagli scriventi, il valore residuo dei cespiti oggetto di valutazione da parte del perito tecnico deve essere ulteriormente ridotto di euro 1.647.636,00.
Infine, gli scriventi prendono e danno atto che non sono state fornite documentazioni aggiuntive per determinare il costo storico dei beni materiali del 1998, provenienti dai trasferimenti dei rami d’azienda di due consorzi, valutati dal perito tecnico di allora (Praxi) con criteri non conformi alle precisazioni tariffarie. Il valore residuo di detti cespiti a tale data è pari a euro 747.017,00.

SUD SEVESO SERVIZI S.P.A.
Il perito tecnico nell’applicazione dei deflatori ai fondi di ammortamento anziché utilizzare i deflatori dell’anno di acquisto su base 2016, ha applicato sul fondo ammortamento a tutto il 31.12.2011 e sulle quote di ammortamento successive, i deflatori riferiti a ciascun anno su base 2016.
Sulla base dei riscontri effettuati dagli scriventi, il valore residuo dei cespiti oggetto di valutazione da parte del perito tecnico deve essere ridotto di euro 2.549.866,00.

VALBE SERVIZI S.P.A.
Il perito tecnico nell’applicazione dei deflatori ai fondi di ammortamento, anziché applicare il deflatore dell’anno di acquisto su base 2016, ha applicato sul fondo ammortamento a tutto il 31.12.2011 e sulle quote di ammortamento successive i deflatori riferiti ai rispettivi anni su base 2016.
Sulla base dei riscontri effettuati dagli scriventi, il valore residuo dei cespiti oggetto di valutazione da parte del perito tecnico deve essere ridotto di euro 3.469.582,00.

SERVICE 24 IDRICO S.R.L.
Il perito tecnico nell’applicazione dei deflatori ai fondi di ammortamento, anziché applicare il deflatore dell’anno di acquisto su base 2016, ha applicato sul fondo ammortamento a tutto il 31.12.2011 e sulle quote di ammortamento successive i deflatori riferiti ai rispettivi anni su base 2016.
Sulla base dei riscontri effettuati dagli scriventi, il valore residuo dei cespiti oggetto di valutazione da parte del perito tecnico deve essere ridotto di euro 33.623,00.

ACQUA SERVIZI IDRICI INTEGRATI S.R.L.
Il perito tecnico ha applicato non correttamente i deflatori. Sulla base dei riscontri effettuati dagli scriventi, il valore residuo dei cespiti oggetto di valutazione da parte del perito tecnico deve essere ridotto di euro 10.281,00.

QUI IL DOCUMENTO INTEGRALE: RELAZIONE IN ADEMPIMENTO DELL’ INCARICO PER “VERIFICHE CONTABILI NELLE SOT DELLA PROVINCIA DI COMO NELL’AMBITO DELL’OPERAZIONE DI FUSIONE/SCISSIONE PER INCORPORAZIONE IN COMO ACQUA S.R.L.

Commenta

la tua mail non sarà pubblicata