Economia

Crisi Canepa, speranza per gli stipendi. Domani la maxi taskforce al ministero

Ieri il vertice tra azienda e sindacati, domani l’incontro al ministero del Lavoro. La crisi che ha investito la Canepa è un caso nazionale: l’azienda, oltre alla sede di San Fermo, impiega centinaia di persone anche nello stabilimento a Melpignano di Lecce (Tessitura del Salento) per un totale, tra le due sedi, di circa 770 persone.

CANEPA: TUTTE LE TAPPE

Il summit tra rappresentanti dei lavoratori e management ieri non ha portato grandi novità, segnali positivi sarebbero arrivati però sul fronte degli stipendi. La procedura di concordato in bianco è stata attivata lo scorso dicembre prima che fossero versati gli stipendi di novembre. Il meccanismo prevede il congelamento di ogni debito quindi anche delle buste paga.

Così la dirigenza, dopo lo sciopero del 14 dicembre, ha deciso di anticipare la mensilità di gennaio. Meccanismo che oggi, naturalmente, costringe ad anticipare quella di febbraio per evitare buchi. Un sistema che complica notevolmente i calcoli poiché – versando in anticipo – non è possibile quantificare permessi, ferie, malattie e ore di cassa integrazione.

A oggi i dipendenti non hanno ricevuto nulla. Domani il nodo sarà sciolto. Durante il tavolo ministeriale potrebbe arrivare qualche elemento sul piano industriale in corso di costruzione, documento che è previsto e sancito dalla procedura di concordato. Dea Capital, fondo che detiene il 67% dell’azienda anche in questi giorni ha ribadito la volontà di trovare un partner industriale, quindi operativo. Dall’altra parte sindacati e dipendenti denunciano il rischio spezzatino, cioè che l’azienda venga immessa sul mercato e venduta in parcellizzazione.

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