Economia

Vi sveliamo l’utopia MetroLake: 4 linee di barche-metrò a guida autonoma sul Lario

Quattro linee di metrò sul lago, con imbarcazioni lunghe quasi 10 metri a motore elettrico e termico e guida autonoma per togliere traffico dalle anguste vie costiere. Ha tratti quasi onirici ma è realtà (almeno su carta, per ora) lo studio di pre-fattibilità messo in campo da ComoNext tramite un gruppo di aziende innovative “incubate” nel polo di Lomazzo e non solo – con l’appoggio di Camera di Commercio e Fondazione Volta – per una sorta di “Blade Runner” lariana, ribattezzata ufficialmente MetroLake.

Un sogno, per ora, in attesa di fondi (con sguardo privilegiato al Bando per progetti emblematici di Fondazione Cariplo, l’ultimo dell’era Giuseppe Guzzetti, lo stesso strumento che ha garantito 5 milioni a Villa Olmo nel 2014).

L’ambizione dello studio di massima è smisurata, tanto da citare nelle prime pagine i modelli nientemento che di Tesla e Google per i sistemi di guida autonoma e le città di Venezia e Amsterdam per i primi esperimenti di trasporto su acqua di imbarcazioni elettriche senza “pilota” (anche se, come già detto, il progetto comasco prevede propulsione ibrida, con una componente termica per salvaguardare l’affidabilità).

Se il progetto trovasse i copiosi finanziamenti di cui necessita (5 milioni per partire), allora si potrebbe passare a una progettazione vera e propria, con realizzazione del primo prototipo ed eventuale industrializzazione finale (stimata in investimenti tra i 20 e i 50 milioni di euro).

L’idea cullata da ComoNext è arrivare a una metropolitana vera e propria ma sul lago di Como, articolata su 4 linee: la Blu (Como, Cernobbio, Blevio, Torno, Moltrasio, Carate Urio, Laglio Brienno); la Gialla (Como, Argegno, Bellagio, Menaggio, Colico, Mandello, Lecco); la Rossa (Lecco, Mandello, Abbadia, Bellagio, Varenna, Bellano); la Verde (Como, Tavernola, Cernobbio, Blevio, Torno, Moltrasio, Laglio). Un trasporto pubblico rivolto all’utenza tipicamente pendolare (studenti, turisti, lavoratori, anziani) ma con ipotetici benefici a cascata anche per ristoratori, albergatori e aziende sulle rive del Lario.

Per quanto riguarda le barche, sono ipotizzate in carbonio, lunghe 9,99 metri per una capienza massima di 12 persone, capaci di diventare “open” in estate, in viaggio a una velocità di 12/13 nodi (22-24 km/h) e capaci di “andare da sole”, in guida autonoma, ma associate anche a un sistema anche di guida assistita “per prevenire qualsiasi inconveniente rispetto ad altri natanti e persone”.

Previsti approdi dedicati al servizio, dove potranno ormeggiare solo le barche MetroLake. E lì, una volta terminate le operazioni di ormeggio, si potrà avviare il processo di ricarica delle batterie elettriche.

Questo, dunque, quanto possibile anticipare per ComoZero. Nei prossimi giorni, svelata l’utopia, se ne saprà di più.

  1. Paola Colombo

    Meraviglioso! Un sogno da perseguire. Manca però la fermata Lenno (con il Balbianello ci vuole)
    Grazie

  2. ol Tivan - il vento del lago di Como

    leggendo della metropolitana lacuale, mi è tornato alla mente il progetto “TUBOLARIO” che prevedeva una strada realizzata in un tubo galleggiante a mezza profondità che univa Como a Colico, con varie uscite intermedie. Allora non vi era ComoNext, e la Cariplo era un po’ più povera. Per quelli della mia età un sogno che non vedremo mai realizzato. Peccato perchè un giretto su una barchetta di 9 metri senza timoniere quando “tirano” Tivano o Breva e il lago ribolle, sarebbe veramente emozionante.

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