Politica

25 Aprile, la furia di Locatelli su Nessi: “Discorso imbarazzante e vergognoso

Sfuriata letterale del vicesindaco di Como, Alessandra Locatelli, contro il discorso dell’Abbondino d’Oro, Luigino Nessi (in rappresentanza dell’Anpi) alle celebrazioni di ieri del 25 Aprile.

Come noto, molte le posizioni forti espresse dall’ex consigliere comunale: dalla proposta al sindaco Mario Landriscina di intitolare una via a Michele Moretti, partigiano che partecipò all’esecuzione di Benito Mussolini (video qui sotto), passando per la richiesta di accogliere nelle liste dei residenti i richiedenti asilo e richiamando il Comune a trovare rapidamente una soluzione per i senza dimora in città.

“Imbarazzante e vergognoso il discorso del rappresentante dell’Anpi – esplode oggi Locatelli – che ha strumentalizzato l’occasione che gli è stata data facendo un discorso politico e addirittura invitando tutti ad andare a votare alle prossime elezioni secondo le sue considerazioni. Ha anche consegnato al Sindaco una petizione per chiedere che, contro la vigente normativa, si impegni a far ottenere la cittadinanza ai richiedenti asilo (il video qui sotto, ndr)”.

Una vera furia la parlamentare leghista: “Un discorso strumentale e scorretto, soprattutto perché sono anni che questo giorno tenta di trasformarsi in un ricordo condiviso da tutti, in una occasione per unire, dopo più di settant’anni dai fatti tragici del nostro passato, tutti, e non per dividere ancora una volta la popolazione in buoni e cattivi, destra e sinistra – ha sottolineato il vicesindaco.

“Ieri è stata sprecata dall’Anpi l’occasione per dimostrare nelle parole e nei fatti che il ricordo e la memoria della storia possono, e devono, cambiare punto di vista – prosegue Locatelli – Ma non solo, hanno utilizzato politicamente il momento di riflessione istituzionale e, questo, rappresenta un grave passo indietro nel percorso di pacificazione della storia e soprattutto una presa in giro per i cittadini”.

“Invito invece tutti ad ascoltare le parole del nostro Sindaco Mario Landriscina (qui integrale) – chiude Locatelli – Parole equilibrate e corrette, che toccano la storia, il ricordo, una riflessione univoca, un incoraggiamento per i giovani, perché conoscano di più del nostro passato, perché possano evitare nuovi errori per il futuro”.

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