Politica

Accuse, ironie, Lucini: la dichiarazione di guerra di Forza Italia a sindaco, Locatelli, Negretti

E’ stato come un film drammatico, in un crescendo che è culminato nel gran finale con colpo di teatro. L’antefatto che in maggioranza ha portato all’ennesimo strappo di Forza Italia (assieme all’ex capogruppo di FdI ora nel Misto, Patrizia Maesani), tanto da uscire dall’aula al momento del voto sul Rendiconto di bilancio, è stato gettato sin in apertura di consiglio comunale. Cioè quando il vicesindaco Alessandra Locatelli (Lega) è intervenuto sulla situazione drammatica delle case comunali di via San Bernardino da Siena (che abbiamo documentato largamente qui).

“Effettivamente via San Bernardino da Siena è una delle zone peggiori per i nostri alloggi – ha esordito Locatelli – Ma nel corso degli anni alcuni erano stati lasciati dagli assegnatari e sono stati poi occupati abusivamente. Dunque siamo intervenuti con le forze dell’ordine facendo uscire le persone che non avevano diritto e, non essendo quegli appartamenti a norma, li abbiamo murati perché noi siamo responsabili di qualsiasi cosa accada all’interno e non potevamo lasciarli in quelle condizioni”.

“Per riportarli a norma – ha concluso Locatelli – servirebbe un intervento molto corposo, si tratta di una ventina di appartamenti. Voglio però ricordare che quest’anno abbiamo quasi finito di risistemare 16 alloggi, più altri 17 che presto saranno riassegnabili. Inoltre abbiamo assegnato in deroga un’altra quindicina oltre a quelli”.

La discussione sul documento di bilancio si è poi dipanata tra vari interventi. Fino a quello – che sembrava a tutti gli effetti di opposizione – del capogruppo di Forza Italia Enrico Cenetiempo, con gli azzurri che ormai appaiono davvero lontanissimi dalla coalizione di centrodestra che sostenne l’elezione di Mario Landriscina a sindaco nel 2017.

Primo affondo, sui famosi 34 milioni di avanzo, disponibili ma mai spesi. “Negli anni addietro ci siamo sempre lamentati della presenza del Patto di stabilità ma ora è stato tolto – ha affermato Cenetiempo – Bene, tutti contenti, almeno si poteva agire con il denaro che avevamo in cassa. Eppure non è avvenuto”.

Poi, cannone spianato sull’assessore al Personale, Elena Negretti: “E’ il personale che ci manca in questo momento: all’Edilizia privata, all’Urbanistica, i vigili tributari, i messi e così via. Una volta – ha proseguito Cenetiempo – c’erano dei nuclei che avevano sotto controllo tutto il territorio e i risultati arrivavano, oggi non arrivano da nessuna parte. Allora partiamo dalla riorganizzazione del personale che però – altra stoccata – non vuol dire togliere un tecnico dall’urbanistca per metterlo ai cimiteri, per dire”.

Al netto di un brevissimo intermezzo di tregua con elogi per “la città perfetta mostrata al mondo” per il Giro d’Italia, il capogruppo di Forza Italia ha ricominciato con l’artiglieria sulla giunta. E dunque via a bacchettate sul “lastricato rotto in centro”, sulla richiesta di “squadre di stradini per la città”, sul calvario del forno crematorio ancora spento, sulle carenze dei cimiteri, sulle barriere architettoniche, sull’auspicio che la ricognizione in corso sullo stato delle scuole produca effetti concreti perché “altrimenti ogni mancanza sarebbe inaccettabile”.

Poi ecco finire nel mirino di Forza Italia il vicesindaco Alessandra Locatelli: “Vicesindaco sono contento, sono veramente felice che lei abbia messo a norma 17 appartamenti, però quanti altri ne ha chiusi? Anche ai miei tempi era così, ma sa qual è la differenza? Che ai miei tempi c’era il Patto di stabilità ora no. No non mi interrompa, ne parliamo a parte. Piuttosto si faccia dare una bella parte dei 30 milioni avanzati, perché indietro non dobbiamo lasciare nessuno, sono parole che cito dal sindaco”.

Poi ecco il turno direttamente del primo cittadino Mario Landriscina: “Lei ha detto le parole collaborazione e condivisione – ha incalzato Cenetiempo – sono le cose che tutti i cittadini vorrebbero sentirsi dire. Bellissimo, ma questo vuole dire anche lavorare per il famoso dormitorio: lei farebbe bene a trovare un bel luogo, a sistemarlo e dire l’abbiamo già trovato prima della mozione (quella firmata da Patrizia Maesani, Forza Italia e i gruppi di minoranza tranne la lista “Rapinese Sindaco”, ndr).

E ancora: “Siamo a metà mandato ormai, del programma elettorale siamo riusciti a portare a casa la Ticosa, per il resto purtroppo siamo indietro. Ho fiducia che il sindaco riesca a fare almeno il 50% del programma per cui andava a chiedere il voto”.

Colpi duri anche sullo stallo del progetto di rifacimento dei giardini a lago: “Io non capisco, non posso crederci. Il sindaco Lucini aveva fatto tutto quello che doveva fare – ha rimarcato velenosamente Cenetiempo – Questa amministrazione ha trovato questo paccone, ha trovato qualcosa che non funzionava e giustamente vuole metterci una pezza. Ma questa pezza non può durare 5 anni, non ci credo, non posso crederci che mettiamo a rischio pure i fondi regionali”.

Subito dopo, via con un altro parallelo urticante del capogruppo di Forza Italia: “La scorsa amministrazione si trovò sul tavolo la Trevitex: cambiò qualcosa, ci mise anni ma non buttarono via tutto. Noi intanto buttiamo via del tempo – ha attaccato ancora Cenetiempo – E non mi si venga poi a parlare della sicurezza: mettiamo due telecamere, due luci e buttiamo via il progetto generale sui giardini? Eh no: nel nome della sicurezza non basta mettere allarmi e luci, e tutto intorno? Ormai di sicurezza si parla dappertutto, va di moda, se ne parla anche quando vado in bagno”.

A onor di cronaca l’assessore allo Sport, Marco Galli, sulla vicenda dei giardini in apertura di seduta aveva affermato che nella riunione tecnico-politica avuta anche con il sindaco nel pomeriggio “si sono affrontati problemi parzialmente conosciuti ma mai gestiti. Stiamo cercando di recuperare un grave ritardo ma nulla è abbandonato e nulla è perso”. Atteso, tra l’altro, un confronto con la Regione a breve anche sul fronte dei fondi concessi dal Pirellone.

Ma un altro affondo forzista è arrivato come un missile sulla tassa di soggiorno: “Come facciamo ad aver speso solo 700 mila euro e ad averne avanzati 400mila? Non ci vuole un pensatore o un assessore che pensa, le piccole cose si possono fare anche con i dirigenti. Dunque sindaco – ha proseguito Cenetiempo – l’unico augurio, la mia unica speranza è che almeno qualcosa che c’era scritto nel programma elettorale riusciremo a portarlo termine, lei e la sua giunta dove noi non ci siamo (per il ritiro degli assessori a novembre, ndr). Noi siamo qui a dare una mano, fino a dove crediamo. Dove non crediamo, la nostra mano diventa corta”.

A questo punto, il big bang. Alessandra Locatelli ha chiesto la parola per “fatto personale” rispetto alle accuse del capogruppo forzista sul tema delle case popolari e di via San Bernardino da Siena in particolare.

“Lei – ha detto il vicesindaco riferendosi a Cenetiempo – ha parlato degli alloggi riferendosi a me sui ritardi e dicendo che dovrei essere contenta per me stessa. Invece io sono contenta per la cittadinanza, perché ogni alloggio in più è un alloggio in più per la città. A volte ci sono ritardi, per la burocrazia ma anche per la politica, ma noi assegniamo secondo le graduatorie, non a caso”.

Con toni sempre più alti e tensione al culmine, Cenetiempo ha ribattuto: “Io non ho mai parlato di graduatoria. Io ho solo detto che lei sostiene di aver sistemato degli alloggi: ne sono ben lieto, ma quanti ne abbiamo chiusi ancora? A me viene a dirlo che non sono contento se sistemiamo appartamenti (il forzista fu assessore al Patrimonio, ndr)? Ma se fosse per me San Bernardino da Siena la raderei al suolo e con quei 30 milioni la farei nuova, per non lasciare indietro nessuno in quelle condizioni”.

Insomma, una guerra. Verbale, ma una guerra. Tra teorici (ex?) alleati. Con uscita finale dall’aula dei forzisti mentre ciò che restava della maggioranza approvava con margine risicato il Rendiconto (ma non l’immediata eseguibilità del documento). E già la discussione sul Regolamento di polizia urbana, che Forza Italia ha ripetutamente cannoneggiato con richiesta di ritiro alla giunta, è alle porte.

  1. Gioele

    “Effettivamente via San Bernardino da Siena è…….sono stati occupati abusivamente…….e non essendo a norma li abbiamo murati perché siamo responsabili di qualsiasi cosa accada…..” quindi li hanno murati per far si che, chi li avrebbe occupati abusivamente, non si facesse male e le responsabilità non ricadessero sul Comune.
    Ho capito bene? Il nostro Vice Sindaco teme quindi che gli “abusivi” possano farsi male giocando con i fili della luce? Ma è un miracolo! Il nostro Vice Sindaco, folgorata verso la via San Bernardino, ha a cuore la salute e la sicurezza fisica degli “abusivi”. Anche lei “buonista”?!?. Se lo sa il “capitano”, gli vengono le convulsioni! Un perfetto “baluba” avrebbe messo trappole per orsi e cecchini sui balconi per dare una lezione ai feroci abusivi! Invece, l’Assessore al Decoro (megafono e distintivo) ha paura che si facciano male e che poi si dia la colpa al Comune?!? ……ma neppure i “buonisti” dell’opposizione escono con mollezze simili. Che delusione! Era più appropriato un “Me ne frego della salute e della sicurezza fisica degli abusivi”!
    A parte gli scherzi, dopo questa e l’ammissione di non essere in grado di assicurare la manutenzione di tutti gli alloggi popolari, ho il sospetto che la scarsa attenzione sia inversamente proporzionale agli interessi dei potenti affittuari cittadini. Il nuovo che avanza è sempre più vecchio del vecchio che ci siamo lasciati alle spalle. Ahimè….

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